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Parcaroli concede il bis: "Macerata, ripartiamo da 80 pagine di programma”. E Lucentini entra nel board nazionale della Lega

8 Giugno 2026

MACERATA – “Da dove riparte? Ho un programma di 80 pagine, ahi voglia…”. Sorride Sandro Parcaroli mentre assapora la vittoria che lo conferma alla guida del capoluogo. Una battuta che racchiude il significato di un successo politico costruito sulla continuità amministrativa e sulla volontà degli elettori di affidare ancora al centrodestra il governo della città.

Dopo aver sfiorato l'elezione al primo turno per appena dieci voti, il sindaco uscente si prende la rivincita al ballottaggio e conquista un secondo mandato con il 54,3% dei consensi, pari a 10.716 voti, superando il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli, fermo al 45,7% con 9.020 preferenze.

Una vittoria netta che conferma le indicazioni emerse già il 25 maggio, quando Parcaroli si era fermato al 49,96%, a un soffio dalla soglia necessaria per evitare il secondo turno.

Il verdetto delle urne

I cittadini che si sono recati alle urne per il ballottaggio sono stati 19.971, con un'affluenza del 54,8%. Le schede nulle sono state 152, quelle bianche 78 e le contestate cinque.

Per Parcaroli si tratta della riconferma alla guida della città dopo il mandato iniziato nel 2020. Diventa così il 43esimo sindaco della storia di Macerata e soltanto il terzo esponente del centrodestra a governare il capoluogo nel dopoguerra, dopo la sua stessa esperienza amministrativa e quella di Anna Menghi tra il 1997 e il 1999.

Settantenne, imprenditore, sposato con Emanuela e padre di due figli, Parcaroli ha guidato una coalizione composta da sei liste: Lega-Parcaroli Sindaco, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Udc, I Marchigiani-I Maceratesi per Parcaroli e Macerata Unica.

La festa e la dedica alla famiglia

L'attesa per il risultato è stata lunga e carica di tensione. Lo stesso sindaco non lo nasconde.

“È un'emozione enorme. Per giorni non ho riposato. Le ultime due settimane di campagna elettorale sono state pienissime”.

Quando i numeri hanno certificato la vittoria, nella sede del centrodestra è esplosa la festa. Tra brindisi, applausi e sostenitori radunati all'esterno, Parcaroli ha voluto dedicare il successo alla sua famiglia.

“Dedico questa vittoria a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti. Per settimane hanno dovuto sopportare le peggiori cattiverie e questo non è giusto”.

Parole che raccontano anche il clima acceso della campagna elettorale, culminata in un ballottaggio che ha polarizzato il confronto politico cittadino.

“La città ha scelto il fare”

Il sindaco rieletto rivendica il metodo seguito durante la campagna elettorale. Una presenza costante sul territorio e tra la gente, preferita ai confronti televisivi e ai dibattiti pubblici.

“Non sono andato ai dibattiti perché a me piace stare in mezzo alle persone. Lì sono stato in queste due settimane”.

Un approccio che, secondo Parcaroli, ha premiato la concretezza rispetto alle polemiche.

“I nostri avversari hanno saputo solo criticare ed evidenziare cosa non va in una città che deve invece credere di più in sé stessa e nella sua bellezza”.

Da qui la volontà di ripartire immediatamente dal programma elettorale.

“Ripartiamo dalle nostre 80 pagine di programma. Prima di tutto dal punto sulle famiglie”.

Tra i temi strategici indicati dal sindaco compare anche l'innovazione tecnologica.

“Puntiamo sull'intelligenza artificiale per aiutarci a crescere”.

La filiera istituzionale del centrodestra

La vittoria di Parcaroli assume anche un significato politico che va oltre i confini comunali. Macerata rappresenta infatti uno dei principali capoluoghi governati dal centrodestra nelle Marche e il risultato viene letto come una conferma della cosiddetta "filiera istituzionale" tra Comune, Regione e Governo.

A sottolinearlo è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, arrivato in città per partecipare ai festeggiamenti.

“La vittoria di oggi premia il buon lavoro svolto da Sandro Parcaroli in questi cinque anni. I risultati sono stati significativi ed evidenti e questo ha premiato tutto il centrodestra”.

Per Acquaroli si apre ora la fase della realizzazione delle grandi opere e dei progetti strategici.

“Bisogna portare a compimento la visione che abbiamo iniziato a immaginare per questa città. Macerata deve ripartire dalle infrastrutture, dalla promozione turistica e culturale e dalla realizzazione del palazzetto dello sport”.

L'esultanza della Lega

Particolarmente significativa la soddisfazione espressa dalla Lega, partito di riferimento del sindaco.

La segretaria regionale Giorgia Latini parla di una vittoria che “ha fatto giustizia” rispetto al risultato del primo turno.

“La straordinaria vittoria di Sandro Parcaroli dimostra come i maceratesi abbiano saputo riconoscere il valore del nostro progetto. Questo ballottaggio, che si è dovuto svolgere per pochissimi voti, ha solo confermato ciò che i cittadini avevano già espresso chiaramente”.

Secondo la deputata, la città ha premiato il buongoverno e la capacità amministrativa della coalizione.

“Continueremo a lavorare senza sosta per lo sviluppo del territorio nei settori strategici della cultura, delle infrastrutture, del turismo e dell'università”.

Sulla stessa linea il commissario comunale della Lega Renzo Marinelli e il commissario provinciale Mauro Lucentini, che hanno evidenziato come la riconferma del sindaco premi “la serietà di un'amministrazione vicina alle reali necessità della popolazione maceratese”.

Il ruolo di Lucentini e il peso delle Marche nel partito

La giornata elettorale è stata significativa anche per Mauro Lucentini. Poche ore prima della vittoria di Parcaroli, infatti, il vicesegretario vicario della Lega Marche e commissario provinciale di Macerata è entrato ufficialmente nel Consiglio Federale del partito, il massimo organismo direttivo nazionale.

Lucentini è subentrato al deputato veneto Erik Pretto e ha parlato di una grande opportunità per rafforzare il peso della Lega marchigiana.

“I voti ricevuti al Congresso non sono andati persi. Questo incarico rappresenta un'opportunità fondamentale per rafforzare la Lega nelle Marche”.

Un passaggio che contribuisce a consolidare il ruolo del territorio maceratese all'interno degli equilibri regionali e nazionali del partito.

Ricostruzione e investimenti

Tra le voci che hanno salutato la riconferma di Parcaroli c'è anche quella del commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli.

L'esponente di Fratelli d'Italia ha sottolineato i risultati ottenuti grazie alla collaborazione tra istituzioni, evidenziando come Macerata abbia beneficiato di oltre 230 milioni di euro di finanziamenti complessivi.

“La riconferma di Sandro Parcaroli rappresenta il riconoscimento di un grande lavoro di squadra che ha visto operare in piena sintonia Comune, Regione Marche, Struttura commissariale e Governo”.

Castelli ha ricordato anche alcune delle opere considerate simboliche del mandato appena concluso: il sottopasso di via Roma, il restyling della stazione ferroviaria, lo sviluppo della rete ciclabile e gli interventi legati alla ricostruzione post-sisma.

Progetti che, secondo il commissario, stanno contribuendo a ridisegnare il volto della città e a migliorarne la qualità della vita.

Secondo mandato Nei prossimi giorni arriverà la proclamazione ufficiale da parte dell'Ufficio elettorale centrale. Successivamente sarà convocato il primo Consiglio comunale della nuova legislatura. Per Parcaroli si apre dunque una sfida diversa rispetto a quella del 2020. Se cinque anni fa l'obiettivo era conquistare per la prima volta il Comune dopo decenni di prevalenza del centrosinistra, oggi la missione è dare continuità a un progetto amministrativo che gli elettori hanno deciso di confermare.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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