
PORTO SANT’ELPIDIO – I sindaci principali del centrodestra fermano mandano un messaggio molto chiaro all’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro: “Ci sono decisioni che vanno prese a livello provinciale, non certo solo a Fermo”.
Al centro della nota del sindaco di Porto Sant’Elpidio, di Sant’Elpidio a Mare e di Monte Urano, oltre alla vice di Falerone e al vicepresidente della Provincia, c’è quanto annunciato da Calcinaro durante la firma sul Piano città che ridisegna il futuro di dieci immobili del capoluogo, tra cui il Murri.
“Tra le varie progettualità, si è parlato del futuro dell’ospedale Murri, immaginato come luogo di ambulatori, medici di base, Inrca e servizi vari. Di certo – sottolineano gli amministratori - ogni misura che punti a migliorare l’accessibilità, le prestazioni ed i servizi al cittadino ci vede naturalmente attenti e pronti ad accogliere favorevolmente provvedimenti utili alla collettività. Ma, queste sono decisioni di livello provinciale”.
Ci sono 170mila cittadini che aspettano risposte e servizi. “Ridisegnare la sanità territoriale non è affaire del capoluogo, pur con la sua indiscutibile centralità, ma interessa l’intera provincia di Fermo” ribadiscono con piglio.
È qui che si attende un sussulto da parte di Albero Maria Scarfini, chiamato a convocare la conferenza dei sindaci: “Ci auguriamo per questo che i prossimi, decisivi passaggi sull’assetto dei servizi riguardanti l’Ast Fermo siano concertati nella sua sede naturale che è la Conferenza dei Sindaci, in modo che si concretizzi una concertazione matura, condivisa e partecipata".
E Calcinaro? Per lui gli amministratori hanno le idee chiare: "In quell’occasione, l’assessore regionale parteciperà in audizione, così che le progettualità future siano condivise tramite azione comune nelle sedi competenti prima che negli organi d’informazione” concludono Ciarpella, Calcinari, Leoni, Liberati e Marcotulli.
