
PORTO SANT’ELPIDIO - “Programmiamo insieme il futuro della Faleriense”. Il titolo delle slide proiettate sullo schermo è ambizioso, ma soprattutto ha già sostanza al suo interno, come ha spiegato bene il sindaco Massimiliano Ciarpella durante l’assemblea pubblica fronte mare, sospesa la settimana scorsa per maltempo, chiusa in relax ieri sera con al suo finaco Andrea Putzu, Andrea Balestrieri e Giorgio Marcotulli.
Dalla piattaforma, ha spiegato la sua idea, condivisa con Giunta e consiglieri, Giorgio Marcotulli in testa, di rigenerazione economica e sociale, brandizzazione creazione di un centro commerciale naturale. Rendering 'modificabili' su cui l'amministrazione è pronta a raccogliere suggerimenti, ma non certo stravolgimenti.


Il piano Faleriense prevede, tra 2026 e 2028, la messa a terra di 5,6 milioni di euro. Fondi per lo più comunali, frutto di mutui quindi una vera scelta politica. Il tutto partirà dai due interventi più local: la piattaforma, che verrà rigenerata con 300mila euro, e via Marina, per cui è prevista una spesa di un milione e mezzo di euro, con arredi e nuova pavimentazione.
Entrambi gli interventi sono previsti nel 2027, con la speranza di concludere la piattaforma prima della prossima estate. Il resto dell’investimento va al lungomare, 1 milione, e tre milioni per opere miste tra viabilità, percorsi pedonali e sottoservizi, somma inserita nel bilancio di previsione.
"Tanti che sono qui stasera hanno continuato a credere in questi anni nel quartiere, investendo nelle attività o scegliendo di viverci. Le infrastrutture che l'amministrazione ha pianificato sono il giusto grazie a chi ha dovuto affrontare anni complessi. Insieme stiamo riscrivendo il futuro di uno dei quartieri più popolosi della città" ha aggiunto Marcotulli.
Tra le slide ha incuriosito quella del Ponte del palo, ovvero il collegamento dal sottopasso al lungomare, con tanto di rotonde, che da solo vale 800mila euro e che potrebbe davvero cambiare la città in vista anche della riqualificazione della Fim.
r.vit.


