
FERMO – Non è stata una giornata semplice quella di ieri per Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanità. Si è aperta con il blocco del Cup regionale, il centro unico di prenotazione. Sei ore è durato, nessun cittadino ha così potuto prenotare esami e visite. Una paralisi totale, sia che si andasse in farmacia, sia che si telefonasse o usasse l’applicazione.
“Sono arrabbiato, perché stiamo facendo di tutto per ridurre le liste di attesa e poi ci ritroviamo fermi per problemi tecnici” ha commentato via social.
Aggiungendo poi “Spero non mi si incolpi, il sistema lo usiamo da 15 anni. Di certo l’azienda che lo gestisce dovrà spiegare bene cosa è successo e garantire che non riaccada” ha ribadito.
Poche ore dopo, nel primo pomeriggio, l’attacco di cinque amministratori di centrodestra, tutti ‘vicini’ al consigliere regionale Andrea Putzu, sulla gestione della sanità fermana e degli spazi. Un attacco che ha amareggiato l’assessore, che è intervenuto alla firma per la gestione di alcuni immobili, condivisa con il Demanio, tra cui l’ospedale e la palazzina vicina usata oggi per gli ambulatori.
Parole, quelle dette da Calcinaro, che non hanno in realtà a caldo stupito nessuno, essendo stato già da tempo anticipato lo spostamento dell’Inrca, con tanto di mozione approvata in consiglio comunale a Fermo nel luglio 2025. “Solo a Fermo” ribadiscono i cinque, che quindi non arretrano e continuano a chiedere quanto prima una conferenza dei sindaci sulla sanità.
