
FALERONE – Una pista ciclabile e pedonale per mettere in sicurezza la zona artigianale-industriale e, allo stesso tempo, affrontare uno dei problemi più annosi del territorio: il dissesto stradale. È questo l’obiettivo dell’intervento avviato dal Comune di Falerone.
Le strade della zona produttiva, infatti, “da anni si trovavano in uno stato di estrema precarietà e pericolosità” spiega il sindaco, con buche e avvallamenti diffusi nonostante i continui interventi manutentivi. Una situazione legata anche alla mancanza di uno strato strutturale adeguato sotto la rete viaria.
Da qui la scelta dell’amministrazione di puntare sui bandi pubblici, evitando di ricorrere a mutui a lungo termine. Nel 2024 il Comune ha ottenuto un contributo dalla Regione Marche, il massimo era 300mila euro, cofinanziando l’opera con 80mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di un primo tratto di pista ciclopedonale nella zona artigianale, dall’incrocio con la strada proveniente dall’ex stazione ferroviaria fino al vialone principale.
I lavori sono attualmente in corso e, per non ridurre la carreggiata, si è reso necessario anche raggiungere accordi con alcuni proprietari privati. “L’intervento consentirà non solo una maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, ma contribuirà anche a migliorare la qualità della viabilità”.
Nel 2025, spiega il sindaco in una nota, il Comune ha tentato di ottenere un secondo finanziamento per completare l’opera sull’intera area produttiva, ma senza successo. Determinante, secondo Altini, il meccanismo dei punteggi, che ha premiato i Comuni con cofinanziamenti più elevati, “impensabili per una realtà come Falerone. Non mancano, inoltre, dubbi espressi alla Regione sulla reale sostenibilità di alcuni progetti presentati da altri enti".
Nonostante ciò, l’amministrazione assicura che continuerà a partecipare ai bandi per portare a termine la riqualificazione complessiva della zona industriale.
Il progetto della pista ciclopedonale si inserisce in un quadro più ampio di interventi. Il sindaco rivendica infatti oltre 115 opere avviate o realizzate senza ricorrere a nuovi mutui: dal recupero del cine-teatro Beato Pellegrino all’ex ospedale, dall’ex edificio Quintili alla stazione ferroviaria, fino alla riqualificazione di gran parte della rete stradale comunale e alla realizzazione di nuovi impianti di illuminazione a led.
Tra i cantieri in programma a breve figurano interventi in via Spineto, nelle contrade Bore e Salegnano, oltre alla costruzione di un nuovo ponte in contrada Bascione e alla realizzazione di un bike park nel parco San Paolino. In attesa anche una serie di decreti per ulteriori opere, tra cui il recupero della chiesa di San Fortunato, dell’Archivio storico e del civico cimitero.
“L’obiettivo – sottolinea il sindaco – è continuare a utilizzare le opportunità offerte dai bandi per risolvere, anche in maniera graduale, criticità che si trascinano da anni”.
