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Di Ruscio: "Su ricostruzione e sanità, la politica deve chiarire. Basta silenzi e ambiguità"

31 Ottobre 2026

FERMO - Il consigliere comunale di Servire Fermo presenta un ordine del giorno sull'inchiesta della magistratura sulla ricostruzione: chiede un Consiglio straordinario aperto, una verifica sugli appalti e sulle procedure comunali degli ultimi dieci anni e una presa di posizione dell'assessore regionale Calcinaro.

Di Ruscio, perché ha deciso di presentare questo ordine del giorno proprio adesso?

“Ho ritenuto di doverlo fare in attesa che il Consiglio comunale decida definitivamente sulla mia decadenza. Sono tuttora in carica e ho sentito il dovere di intervenire su una vicenda che riguarda direttamente il territorio, la ricostruzione e la sanità. L'inchiesta della magistratura ha fatto emergere fatti di inaudita gravità, che non possono essere ignorati dalla politica fermana”.

Qual è, a suo giudizio, il problema politico più rilevante?

“Credo che per la politica fermana e per il civismo che governa la città da oltre dieci anni sia arrivato il momento di archiviare definitivamente la stagione degli alibi, della distrazione sistematica e della narrazione dell'effimero. Non è possibile rifugiarsi nella rassicurante routine delle feste e delle sagre di piazza mentre i cardini della sanità e della ricostruzione vengono scossi da un'indagine giudiziaria così importante. Servono responsabilità politiche precise e la capacità di tutelare la dignità e la trasparenza delle istituzioni”.

Nel documento chiama direttamente in causa i nove consiglieri di Piazza Pulita. Che cosa chiede alla maggioranza?

“Chiedo che i nove consiglieri assumano una posizione solenne, ufficiale e inequivocabile di totale distanza dalle dinamiche, dalle opacità e dai sistemi di gestione emersi nell'indagine della Direzione distrettuale antimafia sulla sanità e sulla ricostruzione regionale. Non basta il silenzio. È necessaria una dichiarazione politica esaustiva sulla posizione dell'amministrazione comunale e della maggioranza civica rispetto ai fatti contestati e ai condizionamenti emersi nella sanità locale”.

Quali iniziative concrete propone di assumere?

“La prima è la convocazione urgente di una seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale, alla quale partecipino anche le autorità preposte alla legalità e la cittadinanza. Dobbiamo analizzare le possibili ripercussioni dell'inchiesta sull'integrità dei servizi sanitari e sui cantieri del territorio. Inoltre, propongo una ricognizione straordinaria di trasparenza su tutti i procedimenti di gara, le nomine, le convenzioni e le concessioni gestite dal Comune di Fermo e dalle sue società partecipate negli ultimi dieci anni. La verifica dovrebbe riguardare in particolare sanità, edilizia e urbanistica, ambiente e rifiuti, servizi sociali”.

Chiede anche che il Comune si costituisca parte civile nei procedimenti giudiziari?

“Ritengo necessario adottare formalmente ogni provvedimento utile alla tutela dell'immagine dell'ente, disponendo fin d'ora la futura costituzione di parte civile del Comune di Fermo nei procedimenti penali che scaturiranno dall'inchiesta sulla ricostruzione. La città deve riaffermare la propria incompatibilità con qualsiasi forma di illegalità”.

Nel suo ordine del giorno invita anche l'assessore regionale Paolo Calcinaro. Perché?

“Ritengo importante che venga in aula per assumere una posizione politica netta di condanna rispetto alle vicende che hanno interessato la sanità fermana e per riferire direttamente al Consiglio comunale”.

Qual è, in definitiva, il messaggio che vuole lanciare alla città?

“Non possiamo permettere che una vicenda di questa portata venga affrontata con ambiguità o silenzi. Chi governa ha il dovere di dimostrare di possedere la statura etica e il coraggio civile necessari per tutelare le istituzioni. È il momento di assumersi responsabilità politiche precise e di dare ai cittadini risposte chiare sulla trasparenza e sulla legalità”.

Raffaele Vitali - Viale della Carriera 109 - 63900 Fermo (FM) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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