
PORTO SANT’ELPIDIO – Villa Maroni, il recupero è realtà. “Abbiamo ottenuto il finanziamento nel bando del ministero della Cultura. “2.1 milioni di euro: una somma straordinaria per la città. E per noi un grande punto qualificante del nostro mandato” esordisce Massimiliano Ciarppella, affiancato dal vice Andrea Balestrieri.
Il piano di recupero è definito. “Recupereremo un bene, acquistato nel 1998 ma lasciato in stato di abbandono e degrado”. All’inizio tra il 2008 e il 2011 erano stati recuperati alcuni spazi. “Ma nulla per la villa e la casa colonica con annessa corte era stata abbandonata”.
Nel 1998 era costata 680milioni dele vecchie lire all’amministrazione Petrini. Ruolo politico lo ha avuto il consigliere regionale Andrea Putzu. “Si è speso per la città, ma non solo visto che ci sono altri progetti che hanno avuto il riconoscimento. Gli rendiamo merito al consigliere che ha saputo seguire in prima persona il progetto, che si è rivelato moto valido”.
A cambiare sarà il quartiere Corva, al centro di numerosi investimenti, partendo dalla scuola collodi passando per il campus ITS al posto della vecchia scuola. “Stiamo funzionalizzando spazi e dando forza a un quartiere importante”.
Soddisfatto è Putzu, collegato dal palazzo regionale: “Grande impegno del vicesindaco Balestrieri. Questo fondo intercettato conferma il ruolo della filiera istituzionale che sa supportare i comuni. Si parlava da anni di questo recupero. Sono certo che ne potrà usufruire tutta la comunità, questa è una nuova risposta del governo, il ministro Giuli è stato più volte nelle Marche, alle esigenze delle amministrazioni che hanno progetti seri”.

IL PROGETTO
Per ogni piano, sono di 140 metri quadri ognuno, è prevista una destinazione. “Al piano terra, spazi culturali e aggregativi. Sarà un piano a disposizione del quartiere, anche con sale condivise. Non sostituirà l’associazione di quartiere, ma – spiega il sindaco - potenzieremo l’offerta”.
Primo piano, prima novità: “Uno spazio dedicato alle start up, dei veri contenitori in cui speriamo che i giovani con una idea trovino l’incubatore. Un aspetto che è piaciuto ai valutatori. Ientra anche in un piano che vede la Corva al centro della formazione”.
Al secondo piano, invece uffici e due stanze destinate alla ricettività. Due camere con servizi e area living che potrebbero essere funzionali all’offerta turistica. Una mini foresteria legata anche ai piani inferiori, alle start up”. In futuro si valuterà la gestione.
È previsto anche il recupero degli accessori e del giardino. Favoriremo la mobilità dolce, con percorsi che dal quartiere Corva arriveranno al centro, “abbiamo già un tragitto nel verde pronto”.
Il progetto esecutivo è di 2.1 milioni di euro, quindi è completamente finanziato. “Ora ci hanno comunicato l’assegnazione del contributo, presto usciranno le linee guida. Noi siamo pronti, appena arriveranno i dati, partirà la gara di appalto” prosegue il sindaco. Di certo, cantiere in corso nel 2027.
“Il quartiere si apre a nuovi scenari”. Ne è scuro il vicesindaco Balestrieri: “Cercheremo nelle fasi di definizione degli spazi, di dialogare al meglio con il comitato di quartiere. Ma ricordiamoci che qui parliamo di un bene della città, da qui la progettualità che fa di villa Maroni qualcosa di unico”.
Tornando alla somma ottenuta, “anche inattesa”, è la prova di quanto l’amministrazione creda nella Corva, un quartiere che può sembrare isolato, ma che in realtà, come ha detto Ciarpella, “ha una forte identità e forza”.
Si va chiudendo quindi una ferita della città, un edificio che da 30 anni è al centro delle campagne elettorali per anni. “E’ quindi un risultato davvero storico. C’è anche chi parlava di buttarla giù. Noi ora la rendiamo un luogo di sviluppo della città” la chiosa di sindaco e vice.
