
FERMO – La notizia più attesa è una: nessun aumento delle tariffe idriche nel 2026. I sindaci hanno trovato un accordo e l’Aato 5 ha optato per un aumento del 7% dal 2027. E questo varrà per i 59 Comuni delle province di Ascoli e Fermo che sono serviti dalla Ciip.
I rincari, attesi, vengono così stoppati, nonostante un piano di investimenti da 300milioni fino al 2031. La metà dei fondi arrivano da Pnrr, post sima e ministero delle Infrastrutture. Tra i progetti principali ci sono il secondo tratto del nuovo acquedotto Pescata e l’impianto sul Tenna che garantirà 400 litri di acqua al secondo nella rete idrica. E poi la famosa digitalizzazione, che andrà a ridurre gli sprechi.
“Abbiamo anche inserito. Sottolineano i sindaci di Fermo, Ascoli e San Benedetto - un bonus idrico straordinario a sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto ai cittadini e alle fasce della popolazione maggiormente esposte alle difficoltà economiche”. Un’azione da un milione di euro. “Siano riusciti a trovare una sintesi tra le necessità di investimento e il supporto alle famiglie” commenta il presidente dell’Aato 5, Valerio Vesprini.
“Abbiamo optato per uno strumento tangibile per alleggerire il peso delle bollette dell’acqua sui bilanci familiari, in un contesto in cui il contenimento dei costi dei servizi essenziali rappresenta una priorità: tale proposta è stata presentata a tutti i sindaci del territorio. La priorità, infatti, resta quella di fornire una risposta concreta alle famiglie, attraverso misure efficaci e condivise: grazie a una scelta di profonda responsabilità istituzionale, abbiamo favorito un percorso condiviso tra amministratori e garantendo un reale sostegno ai cittadini del territorio” concludono i tre sindaci.
