
PORTO SANT’ELPIDIO – "Fino a quando in Italia non andrà in galera chi delinque per mestiere, ogni discussione su sicurezza e decoro è ipocrita". È duro lo sfogo del sindaco Massimiliano Ciarpella dopo l’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto alcuni cittadini in via Elpidiense.
Il primo cittadino punta il dito contro un sistema giudiziario che, a suo giudizio, vanifica il lavoro delle forze dell’ordine e alimenta il senso di impunità."Quanto accaduto questa mattina in via Elpidiense non è solo un fatto di sicurezza urbana. È una questione di politica giudiziaria", scrive Ciarpella, ricordando che si tratta del terzo episodio violento in pochi giorni, presumibilmente riconducibile agli stessi gruppi di nordafricani.
Nell’ultimo caso, due donne del posto, estranee ai fatti, sono rimaste coinvolte nell’incidente durante l’inseguimento tra le auto. A loro il sindaco rivolge "il più sincero augurio di pronta guarigione e tutta la vicinanza della nostra comunità. Si tratta di soggetti gravati da una serie interminabile di reati, gentaglia che alla nostra comunità porta solo insicurezza, degrado e violenza. Per un’assurdità solo italiana, continuano a circolare a piede libero dopo ogni nefandezza" attacca Ciarpella.

E aggiunge: "Se questi soggetti non vanno in galera e vi restano, o non vengono rimpatriati nei loro Paesi di origine, si frantumano la nostra coesione sociale e la fiducia nella giustizia".
Il sindaco ringrazia quindi poliziotti, carabinieri e finanzieri, impegnati quotidianamente in condizioni difficili.
"Se alle forze dell’ordine non si consente di agire in modo più incisivo, si legittima il senso di impunità di questi delinquenti e si vanifica il loro lavoro".
Per Ciarpella, il nodo non si risolve soltanto con più telecamere, presidi e controlli. "Se un delinquente commette dieci reati e, dopo essere stato prontamente rintracciato e fermato, non va mai in galera, il messaggio che passa è devastante: puoi fare quello che vuoi. A pagare saranno sempre gli altri".
IL FATTO
L’ultimo episodio che ha fatto infuriare il sindaco è quello di via Elpidiense, dove un inseguimento tra due auto, culminato in uno speronamento e in una carambola che ha coinvolto una terza vettura, ha provocato cinque feriti: tre giovani nordafricani e due donne del posto, estranee allo scontro. Durante la scorribanda sarebbero stati esplosi ad altezza d’uomo colpi con cannoncini pirotecnici.
L’episodio arriva dopo altri due scontri avvenuti nei giorni precedenti: giovedì scorso, nella zona nord, due fratelli algerini erano rimasti feriti in un’aggressione con machete e coltelli; nel pomeriggio di ieri, lungo la Statale Adriatica, un altro confronto tra nordafricani aveva portato all’intervento della polizia, che aveva fermato due uomini trovati in possesso di un cannoncino pirotecnico e di un coltello.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e sanitari del 118. Gli autori dell’ultimo episodio sono stati identificati, mentre le indagini sono ancora in corso.
