
FERMO – “Non siamo soddisfatti”. La risposta che il presidente Michele Ortenzi ha dato ai consiglieri provinciali di minoranza, Riccardo Strappa e Roberto Borboglini, non è piaciuta.
Il tema è quello degli orari dei pullman che non coincidono con le necessità degli studenti degli istituti superiori di Fermo. “La Provincia ammette che gli studenti aspettano dai 20 ai 90 minuti, ma come sempre scarica la responsabilità sui dirigenti scolastici, che avrebbero dovuto adeguare gli orari delle scuole” spiegano i due Dem.
“Al contempo, anche la Traasfer sarebbe senza colpa visto che ha chiarito che senza orari di uscita uniformi in tutte le scuole non sarebbe stato possibile garantire un autobus per ogni uscita. Il problema era noto da mesi. Toccava al Presidente e alla consigliera delegata alla rete scolastica Liberati, che guidavano quegli incontri, trovare una mediazione con i dirigenti scolastici e farla rispettare” ribadiscono.
Quelo che è emerso dalla risposta è un mancato adeguamento del servizio dopo l’introduzione della settimana corta. “Le 81 corse e i 1.720 chilometri del sabato sono stati solo spostati sui giorni di rientro, le richieste alla Regione sono rinviate e la vera soluzione slitta al prossimo anno scolastico. Per quest'anno i ragazzi continueranno ad aspettare: con il freddo che avanza, saranno costretti a peregrinare per la città anche per più di un'ora in attesa di un autobus”.
Amareggiati i due consiglieri anche per il mancato “tavolo di confronto permanente tra studenti, genitori, scuole, Provincia, Steat e Trasfer. Ci è stato risposto che non serve. invece, il confronto dovrebbe essere alla base di qualsiasi decisione su un servizio che ogni mattina porta a scuola migliaia di ragazzi” concludono Riccardo Strappa e Roberto Borboglini.
