
FERMO – Chi può decidere da che parte sta un movimento, un ‘partito’? Il suo presidente o i suoi eletti? Per Giovanni Lanciotti, pochi giorni fa, la risposta è ‘il presidente’. Tanto da intervenire e schierare ‘Fermo di muove’ al fianco de candidato Tosoni. Ma oggi, la risposta cambia, perché i due consiglieri uscenti e l’assessora hanno idee diverse: ‘Noi stiamo con Scarfini’.
A parlare sono Roberto Simoni, Massimo Ferroni e Annalisa Cerretani. “Il movimento ha una posizione chiara e l’ha presa il 17 marzo quando abbiamo dato pieno appoggio al candidato sindaco Scarfini, scelta condivisa all’unanimità”. Certo, poi è arrivato il 9 aprile e la decisione del direttivo di ‘Fermo si muove’ di non partecipare direttamente con il simbolo.
“Da qui, il congelamento dell’attività politica” secondo gli eletti. Pensiero ovviamente non condiviso da Lanciotti e da Santarelli. “Le loro – ribadiscono i tre – sono parole personali, dette in piena libertà ma non identificative del movimento. Si invita pertanto a evitare interpretazioni improprie o ricostruzioni che possano generare confusione tra gli elettori, soprattutto in una fase delicata come quella che precede il voto comprese le pubblicazioni di post sui social a nome di Fermo si Muove”.
Una querelle tutta interna, he diventa ovviamente pubblica mancando pochi giorni al voto. Simoni, da capogruppo, supporta anche la scelta della Cerretani di passare con Piazza Pulita, la lista di riferimento di Scarfini. “Il percorso amministrativo serio e radicato sul territorio rappresentato dal gruppo consiliare di Fermo si Muove, prosegue, quindi, senza esitazioni, a sostegno di Alberto Maria Scarfini, per dare a Fermo ancora un futuro di innovazione e stabilità fin da subito”.
