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Uniti per Tosoni, la Lega spinge la corsa del centrodestra: “Leonardo è il cambiamento. Qui un solo assente, Calcinaro”

14 Maggio 2026

FERMO – Una lista variegata, ecco Uniti per Tosoni: ci sono i civici, c’è la Lega che ha saputo fare da traino alle altre forze politiche. “Un merito che va riconosciuto a Fabio Senzacqua. Questa coalizione è nata all’ultimo minuto, c’erano tante persone che volevano lavorare per Fermo, ma in modo diverso ‘e più naturale’. L’intesa non c’è stata, ci siamo rimboccatile maniche e abbiamo trovato attorno a Leonardo Tosoni l’intesa e soprattutto la visione comune”.

A introdurre è Giovanni Lanciotti. Non è stato scelto a caso come presentatore della lista ‘Uniti per Tosoni’, perché è il grande assente con la sua forza civica, Fermo si Muove, che un tempo era anche la casa dell’’assessora Annalisa Cerretani, che ha scelto invece il candidato Scarfini. Lanciotti ha scelto di metterci la faccia, anche se non la lista. “Tosoni ha sputo unire davvero la città e lo fa con un modo di fare unico una lista che conferma la grande filiera che Fermo ha e soprattutto può avere”.

Filiera con un buco: “Avremmo voluto qui l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che ad Ancona è di centrodestra, facendo parte della Giunta Acquaroli, a Fermo invece cambia maglia. Tropo facile esserlo per ricoprire un bel ruolo e poi superato il Chienti si cambia. Sono sicuro che l’elettorato sia più maturo della politica e saprà darsi delel risposte” tona Mauro Lucentini, vicesegretario regionale del Carroccio.

Sono 32 i candidati all’interno della lista che ha al suo interno anche Udc, Destra Ferman e Noi moderati. “Un gruppo che avrà successo, non ho alcun dubbio”. L’obiettivo è chiaro: andare al ballottaggio. Contro Scarfini o Malvatani poco conta, il centrodestra dei partiti ha le idee molto chiare. E ce le ha anche se dovesse essere la terza forza dopo il primo turno.  

Ospite è Stefano Locatelli, responsabile enti locali della Lega, ex sindaco nel bergamasco. Non è voluta mancare la segretaria regionale Giorgia Latini. ‘Uniti per Tosoni’ è una lista a chiara trazione Lega, che ha davvero spinto per organizzarla. All’interno c’è anche un ex papabile sindaco come il dottor Catalini, in quota Udc, e l’ex candidato alle regionali con Noi Moderati, Ugo Ciarrocchi.

“La presenza di Locatelli conferma la vicinanza a Fermo del partito nazionale. Un supporto alla nostra squadra che ha in Lucentini, Petrini, Senzacqua e Vitturini delle figure chiave” riprende l’onorevole Latini. “So che l’entusiasmo attorno a Tosoni cresce ogni giorno. La Lega è protagonista, qui come a Macerata, dove arriverà anche il ministro Salvini. A prescindere da come andrà, noi crediamo in Tosoni e nella giovane età, perché rappresenta il cambiamento, che solo i giovani possono portare”.

Stefano Locatelli è stato chiamato ‘al volo’ per sostituire l’onorevole Duringon, assente per motivi personali: “Avevo un po’ di impegni, ma qui non ero mai statio e non potevo dire di no a Giorgia Latini. Sono diventato sindaco a 27 anni, nel 2011. Ero stato un federatore, volevo essere quello che guardava avanti. Pensavano che mi candidassi per farmi le ossa in consiglio. Ma io ho cominciato a girare per la città, ho davvero fatto il porta porta. Mi dicevano ‘c’è tempo’. E invece abbiamo vinto. Questo perché l’importante è la squadra, uno da solo non arriva da nessuna parte. La squadra ben fornita ed eterogenea, con diverse esperienza fa diventare il candidato sindaco il quid in più” prosegue il leghista.

Sa bene quanto sia difficile creare una lista. “E poi, scusate, ma è davvero giovane? In Italia abbiamo questo  problema. Qui sei giovane sotto i 50. Non scherziamo. Tosoni non è una scommessa, è la normalità. Ed ha l’energia necessaria per incidere”.

Per Locatelli la questione è “valorizziamo noi stessi, non pensiamo ai candidati alternativi. Bisogna andare tra la gente, il voto va chiesto davvero. Voi candidati – sii rivolge ai componenti della lista – dovete sapere che non è scontato che la gente sappia che si voti e come bisogna fare. Incontrateli, spiegate, presentatevi, puntate”.

Parla della Lega come di una grande famiglia: dal consigliere comunale di 100 abitanti al sindaco della grande città, tutti valgono uguale. Se avrete la possibilità di amministrare, non dimenticate mai da dove viene. Ci si candida in un modo, si diventa sindaci e poi si arriva al ‘lei non sa chi sono io’. È un errore che poi fa crollare tutto. Mi raccomando, non fate promesse che non potete mantenere. E ascoltate”.

È soddisfatto di questi supporti esterni Tosoni: “Siamo in una fase di impegno totale e totalizzante tra incontri, confronti, appuntamenti: siamo dentro una centrifuga. Ma la viviamo con determinazione. È vero, siamo partiti in ritardo, ma capiamo ogni giorno di più che Fermo ha bisogno del fronte di centrodestra che mancava da 11 anni. Lo abbiamo ricostruito questo fronte, io stesso non immaginavo di essere capace. Noi siamo una ‘destra plurale’, che unisce tutte le forze tranne una che a livello locale spesso va da un’altra parte. Anche se molti elettori di Forza Italia si avvicinano a noi, del resto ufficialmente non si sono schierati”.

Torna sul tema della giovinezza: “E’ sconfortante sentire tra le critiche una relativa all’età, soprattutto quando tutti parlano di giovani. E dirlo a me che faccio politica da 15 anni, che sono da quatto avvocato e ho qualche capello bianco, fa sorridere. E invece, sono tanti i giovani che nel tempo hanno animato città. Pensiamo al sindaco di New York, al Renzi 33enne, all’Appendino a 34 anni. Qui c’è un progetto vero, concreto, compatto”.

Non entra nel programma, ma richiama lo slogan ambizioso: “Fermo Protagonista. Parole a cui noi possiamo dare contenuti. E possiamo farlo anche grazie al contributo dei vituperati partiti. Porteremo risultati concreti in tanti campi, dall’urbanistica alle infrastrutture, dal turismo allo sport. Noi garantiamo un rapporto di collaborazione con i piani istituzionali indispensabili per dare le risposte”.

Giovane, ma quadrato: “Voglio riportare la politica al centro di Fermo. Spero che ognuno di voi – il messaggio ai candidati - esca da qui e incontri persone, le convinca e convinca un amico a convincerne altre”.

La chiosa arriva da Lucentini: “Tosoni è un giovane adulto e sarà il nostro sindaco a Fermo. Quando lo sento parlare se ne va ogni dubbio. L’ho visto crescere. Sarà un ottimo sindaco. Qui l’unico che può portare la filiera istituzionale a Fermo è Tosoni. Sono venuti due ministri, domenica arriva il terzo, Locatelli, poi arriveranno Molteni e Sbarra. Come sono certo che verrà Salvini al ballottaggio”.

Si chiude così la presentazione, con Lanciotti che viene definito il federatore, Catalini che dà a tuti appuntamento all’incontro di lunedì con il senatore De Poli e il consigliere Marconi per parlare anche di Bolkenstein, e l’invito alla cena di sabato sera con il presidente Francesco Acquaroli, a cui hanno già dato adesione 350 persone, capienza massima 400.

r.vit.

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