
PEDASO – Ultimi giorni di campagna elettorale per Vincenzo Berdini, candidato sindaco a Pedaso, che fa il punto tra programma, commissariamento e priorità per il futuro del paese. E lo fa da uno degli chalet del lungomare dei cantautori, uno dei luoghi cari ai pedasini.
Come si affronta il rush finale?
“Mi sono impegnato fortemente, prima di tutto nella scelta della squadra. Questa volta ho pensato bene ai ragazzi che mi accompagnano e in questi giorni sto presentando tutti gli importanti lavori che abbiamo fatto. Entro domenica pubblicherò gli ultimi video, poi l’ultima settimana la dedicherò esclusivamente a far conoscere il programma”.
Come è andata finora la campagna?
“Oggi ho pubblicato sul mio sito il materiale dell’assemblea di aprile al cineteatro, nella quale ho voluto chiarire gli aspetti che hanno portato alla caduta dell’amministrazione. Credo che il nostro programma abbia ispirato anche gli altri competitor”.
Il periodo di commissariamento ha fermato qualcosa?
“Ha creato un danno enorme, non certo per demeriti del commissario ma per ovvie ragioni, a cominciare dal fatto che io, da sindaco, in comune ci passavo dieci ore al giorno, il commissario ne passa altrettante ma in una settimana. Siamo senza ragioniere da dicembre perché ha vinto un altro concorso ed è andata via. Siamo senza vigile e gli operai sono rimasti in due. Lo si vede in paese: erba alta e arredo urbano trascurato”.
Quali sono le criticità maggiori in questo momento?
“La situazione del personale. Chiunque vinca, non avrà vita facile per reperire risorse umane”.
Dopo il voto Pedaso riuscirà a riappacificarsi?
“Credo di sì. Pedaso si riappacificherà da sola. Penso che i cittadini capiranno tante cose che non sono state chiare. Poi il risultato del voto sarà fondamentale”.


Quali saranno le priorità in caso di elezione?
“Finire il polo comunale, arredarlo e acquistare nuovi mezzi. Sul bilancio abbiamo avuto anche una buona notizia grazie alla chiusura di una vicenda con Eni: il comune ha ottenuto, dopo la sentenza della Cassazione 4.2 milioni di euro. e sono già tante le cose che si possono fare: penso al rinnovo del parco mezzi, abbiamo bisogno di un camion col cestello e di un nuovo trattore. una cosa è certa, chiunque amministrerà si troverà risorse importanti. Penso anche al finanziamento da 832mila euro per la scuola media”.
Berdini, cosa pensa della collaborazione con i comuni vicini?
“MI hanno accusato di averla fatta saltare, veramente sono io che ho favorito l’appalto per la gestione dei rifiuti condivisa. E così per il lungomare. Io mi muovo con la mentalità dell’imprenditore, se è vantaggioso per il Comune, si va insieme. Lo faremo, ne sono certo, anche per la palestra di Campofilone con cui vorrei accordarmi perché ospiti la nostra pallavolo femminile”.
Cosa pensa dei suoi due avversari?
“Galasso parla tanto, ma dimentica anche. Spesso dice che le cose le ho fatte io, ma ci sono le delibere votate anche da lui, quindi… E la gente l’ha capito. Su Marconi, che dire: aveva detto che non si sarebbe cadmiato, poi alla fine si è presentato, ma lui la città non l’ha mai vissuta”.
Il porticciolo?
“Anche qui Galasso c’era quando il progetto è passato in Giunta. Un progetto frutto di studi approfonditi, affidati a tecnici esperti che avevano ragionato sulle correnti e che è stato avallato dalla Regione, cosa che si dimentica ogni tanto. Un progetto che forse è sbagliato, ma che sembrava la soluzione migliore dopo il potenziamento delle scogliere a nord. Tra l’altro si parla di porto, ma in realtà sarebbe una spiaggia attrezzata. Quella struttura è nata male tante amministrazioni. Chiaramente cercheremo una soluzione, è stato un esperimento negativo, anche se per fortuna le barche dei pescatori per ora riescono a uscire”.
La campagna elettorale l’ha cambiata?
“Mi sento sempre lo stesso, però un po’ mi ha ringiovanito”.
r.vit.
