
FERMO – Quando parla Alessandro Bargoni, di certo non ci si annoia. È un mix tra idee di amministrazione e slogan ficcanti che mirano a demolire le alternative a chi lui supporta. E, se non fosse chiaro, Bargoni e la lista Fermo Forte stanno con Aberto Scarfini. “Giù le mani dalla città” è il suo messaggio. Rivolto a chi? “Domenica prossima ci sarà ‘La porchetta della libertà’ in piazza Verdi dalle 16. Un messaggio chiaro in favore di Alberto Scarfini e contro l’affarismo”.
Libertà “perché la città deve restare pulita, gli affaristi vogliono tornare a mettere le mani sulla città. Noi facciamo la porchetta prima per non fargliela fare domani” aggiunge. E rivendica un primato: “Siamo stati gli unici a opporci a Diprè. Non ci fa paura lui, ma chi l’ha mandato per creare un clima torbido e impedire a Scarfini di vincere al primo turno. Magari poi per trattare. Ma noi non li vogliamo più vedere a Fermo: per noi Fermo ai fermani”.
I candidati ascoltano il monologo del loro leader e portavoce. Ci prova a intervenire Maurizio Laurenzi, l’altro esperto del gruppo, ma no è facile fermare il flusso di Bargoni. Che ha però allestito, aiutato dalla ‘presentatrice di lista ‘ Germania Sorbi, un gruppo eterogeneo. Peer questo no ha paura degli altri candidati, è convinto dei suoi e di Scarfini. “”Guccini scriveva Il vecchio e il bambino e De André Marinella, intesa come novizia alla politica. Ecco la colonna onora in città”.
Il dubbio è che in caso di ballottaggio sarà difille trovare un accordo. Ma per Bargoni non c’è dubbio: “Il mio non è un attacco ai partiti, ma alle forze che danno spazio ad appetiti inconfessabili. Tutti quelli che non stanno con Scarfini. Quindi, Fermo ai fermani, come diceva Calcianro. Noi non siamo succubi dei partiti”.
Guai a parlare a Fermo Forte della filiera: “Conosco quella agricola e industriale. La politica è servire i cittadini. Calcinaro serve destra e sinistra, non si servono le filiere. Chi le nomina parla in maniera aziendalista”.
Lo ferma un attimo Laurenzi: “La nostra lista oggi come prima cosa vuole dedicare un pensiero a Luciano Romanella”. Applauso. Poi però si riparte pensando al futuro di Fermo con Scarfini: “Noi usiamo parole forti: non ci sarà ballottaggio e non faremo accordi. I sondaggi ci danno al 53%” riprende Bargoni.
La squadra? “Parerei di super squadra”. Dal titolare dello chalet Karma, “abbiamo in mente grandi eventi e iniziative per Lido di Fermo”, a una serie di geometri, “con cui daremo un futuro ai comparti di Campiglione”, da un team di avvocati a chi si occuperà di disagio giovanile come Lisa Laurenzi. Non mancano i giovani e neppure i commercianti, dal titolare dell’Oasi di pierino a chi gestisce negozi di frutta tra Fermo e Porto San Giorgio e chi si muove nel mondo del calzaturiero e chi si muoveva nei corridoi della Procura come consulente. “Presenze anche nella Cavalcata, abbiamo la moglie di un priore con noi” prosegue il leader.
Obiettivo finale semplice e chiaro: “Scarfini, se fossimo alla Snai, sarebbe quotato mezzo. Vincerà bene e noi faremo un ottimo risultato” conclude Bargoni prima della foto di rito e dell’arrivederci a domenica, con fave e pecorino. “Se non fosse chiaro, non temiamo niente e nessuno, con o senza cappucci”.
r.vit.
