
FERMO – Un consiglio provinciale importante, non solo perché vengono certificate le deleghe assegnate ai consiglieri, ma perché è il giorno del giuramento del presidente Michele Ortenzi, essendo il primo consiglio utile dopo la rielezione che lo vedrà al suo posto per i prossimi quattro anni.
Indossa la fascia, si alza in piedi e recita la formula, prima di un rapido applauso. Nella riorganizzazione (LEGGI), Ortenzi ha tenuto per sé Ambiente, Personale, Area di crisi complessa e Tavolo per la competitività e lo sviluppo.
È anche il giorno dell’approvazione della convenzione del servizio condiviso di segreteria generale tra Fermo e Recanati. Un voto all’unanimità. Che viene invece meno quando si parla del rendiconto di gestione, che spetta al consigliere Endrio Ubaldi spiegare davanti anche ai tre dirigenti.
Il risultato di amministrazione è di poco superiore ai 23 milioni. La parte accantonata è di 2,1 milioni: fondo crediti per 155mila euro, fondo contenzioso per 106mila euro e un fondo passività da 600mila euro; all’interno una causa in Corte di Cassazione da 7mila euro e 136mila euro di contenzioso con un’impresa agricola. Tra i numeri anche un fondo di sussistenza da 800mila euro, su cui ho chiesto alla dirigente Clarissa Claretti dei chiarimenti. “Sono crediti vantati verso il Miur”.
I 16 milioni non vincolati sono legati a contributi regionali e finanziamenti ministeriali. “Ci sono 2 milioni di euro destinati agli investimenti, tra cui 150mila euro, che entrano in variazione, per gli edifici scolastici. E ci sono poi 400mila euro per la manutenzione della rete stradale” ribadisce Ortenzi.




Nel lungo elenco di opere, Ubaldi segnala: 1 milione per le strade provinciali dal ministero, 1,6 milioni per completare la Lungotenna, 7 milioni per la sicurezza di ponti e viadotti, 1,2 milioni in due finanziamenti dal ministero per la manutenzione. Non tutto è messo a terra. “Spero che verranno spesi il prima possibile, ma è stata data precedenza a tutti gli investimenti scolastici del Pnrr. E con mio rammarico si è rimasti indietro con i finanziamenti ministeriali. Cerchiamo di metterli a terra nelle zone che necessitano di interventi”, ribadisce Ubaldi.
Interviene anche il consigliere di minoranza Bagalini: “Gli ultimi bilanci provinciali denotano un disallineamento pesante, in questo caso di 800mila euro. Ci rendiamo conto che le risorse arrivano col contagocce e che gestire un territorio così particolare come il nostro non sia semplice. Ci sono zone come Amandola che soffrono più di altre, per questo richiediamo sforzi maggiori per il sistema viario, che ha bisogno di manutenzione e di essere messo in sicurezza”.
Per Bagalini e Strappa c’è la richiesta di aumentare ancora di più l’attenzione sugli edifici scolastici: “Si sta facendo molto, ma servono risposte più concrete. Capiamo le difficoltà, perché i fondi, se non arrivano, la Provincia non li può inventare, ma quelli che abbiamo sfruttiamoli meglio”. E per questo, il voto della minoranza è contrario.
Non replica nessuno, tranne una puntualizzazione di Ortenzi: “Useremo ogni fondo, ci mancherebbe. Viabilità e scuole sono due perni della nostra attività. Sappiamo muoverci con scarse risorse, problematica diffusa tra tutte le Province. Tra l’altro gli incassi maggiori dipendono da alcuni tributi che non sono mai certi come somma”.
Torna poi su Amandola, spiegando alcuni dettagli legati al periodo prima del suo primo insediamento: “Il contratto per i lavori è stato firmato il primo febbraio del 2018, lavori consegnati poco dopo con tempi di realizzazione in 24 mesi. Quindi intera opera da vedere in funzione nel 2020. Io – precisa il presidente - ho giurato il 10 gennaio del 2022 ed eravamo al 5% di copertura dei lavori. Tante problematiche, ma oggi siamo al 95%".
Questo in quattro anni in cui si è passati tra conflitti bellici, bonus 110 che ha intasato le imprese, una nuova frana con l’attesa di un ulteriore anno per un nuovo finanziamento. "Oggi siamo davvero vicini alla fine della circonvallazione di Amandola. Ci siamo confrontati con il sindaco, entro un mese libereremo tutta la strada. Questo per dire che l’impegno c’è stato”, chiarisce Ortenzi.
Al voto, due contrari e sette consiglieri, oltre al presidente, a favore. Un solo assente, il vice Giorgio Marcotulli. Due variazioni chiudono il consiglio. la prima ha permesso di pagare quanto dovuto ai dipendenti dopo il rinnovo del contatto, 216mila euro in totale, la seconda di sbloccare 760mila euro per manutenzione stradale (400mila) e degli edifici scolastici (150mila). “A breve decideremo gli interventi, in base alle priorità” chiarisce il dirigente Rongoni rispondendo a una domanda del consigliere di minoranza Strappa.
Si chiude così il consiglio di insediamento, che certifica anche una entrata non prevista di 70mila euro, frutto del rimborso da parte del Conservatorio di Fermo delle bollette pagate dalla Provincia, che non è più responsabile essendo stato riconosciuto a tutti gli effetti come università e o più istituto superiore.
r.vit.
