
FERMO – Un rapido tam tam e nel giro di poche ore la manifestazione era organizzata. Alle 18 in Italia attivisti e cittadini comuni hanno manifestato in favore della Global Sumud Flotilla.
La missione, composta da oltre 50 navi salpate da diversi porti europei nel tentativo di raggiungere Gaza per distribuire aiuti umanitari, è stata intercettata dalle forze di Israele che, al contrario, considera «legittimo» il blocco imposto alla Striscia dal 2007 e definisce «complici di Hamas» gli attivisti a bordo.
L'arrembaggio della Marina militare israeliana è avvenuto in piena notte in acque internazionali al largo di Creta, tra le 70 e le 120 miglia dalle coste di Israele: 22 imbarcazioni delle 58 in rotta per Gaza sono state intercettate e 175 attivisti di diverse nazionalità - tra cui 23 italiani - sono stati fermati e trasferiti a bordo di una nave militare israeliana.
Anche il capoluogo della provincia fermana ha ospitato una manifestazione, poco meno di 200 partecipanti, organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina, Studenti Medi, Emergency, Anpi e altre realtà, le stesse che avevano manifestato poche settimane fa davanti ai cancelli della Civitanavi System di Porto Sant’Elpidio. Un mix di critiche, accuse e richieste tra le bandiere da parte dei manifestanti, tra cui tanti giovani.
In contemporanea, ad Ancona, durante la manifestazione si collegavano, via telefono, i tre marchigiani che fanno parte della Flotilla. “Ieri mentre scappavamo dalla zona di intercettazione la barca ha retto e ci ha portato al sicuro, poi all'alba siamo riusciti a entrare nelle acque greche e ora ci sentiamo in salvo. Ci stiamo raggruppando con le altre barche al sud di Creta per essere scortati dalle navi di Open Arms e Greenpeace, temiamo che questa notte ci possano essere altre incursioni” hanno raccontato.
Per poi aggiungere: “Siamo qui per la Palestina e per i palestinesi. E siamo determinati a portare avanti questa missione”. Sulla quesiotne è intervenuto Matteo Ricci, europarlamentare del PD: "Il sequestro della Flottilla in acque internazionali è l’ennesima dimostrazione di ciò. L’episodio merita chiarezza e trasparenza ma soprattutto condanna. Il diritto internazionale non può essere opzionale. L’Italia e il Governo Meloni si faccia sentire e condanni una volta per tutte il massacro del popolo palestinese".
