
PEDASO – L’altra verità. Dopo le critiche dei consiglieri Galasso e D’Amico alle scelte dell’amministrazione comunale in consiglio sull’elezione del vicepresidente, il team Berdini chiarisce la posizione.
“Il voto era a scrutinio segreto. Il capogruppo Paolo Marconi ha palesato l'intenzione di proporre come candidatura da parte della minoranza, quale vicepresidente, Piergiorgio D'Amico del Gruppo Rinnoviamo Pedaso. noi – spiegano in una nota i consiglieri di maggioranza - abbiamo ritenuto di nominare Erika Trasarti”. Il motivo? “Se la scelta della minoranza che se fosse ricaduta sull'altro gruppo consigliare " La Rete", quindi Paolo Marconi, sarebbe stata considerata, ritenendola sicuramente più imparziale alla luce della palesata aggressività che ha connotato tutta la campagna elettorale di Rinnoviamo Pedaso”.
Quindi, una motivazione prettamente politica che si è risolta nel modo più semplice. Eventualmente, cosa che di solito si fa quando si vuole mettere in difficoltà l’altra parte, poteva essere la stessa maggioranza a proporre Marconi, in questo modo si sarebbe data una opportunità di equilibrio politico in consiglio comunale.
Consiglio che non ha trovato l’intesa anche su due mozioni presentato dal gruppo RinnoviAmo Pedaso. la prima riguardava l’istituzione di una Ztl in centro storico e una miglior gestione dei parcheggi. “Abbiamo chiarito partendo dai 9 anni precedenti di amministrazione, in cui Galasso era prima consigliere con delega poi vicesindaco. Si è più volte ritenuto non percorribile la ZTL avendo Pedaso un territorio molto ristretto e la viabilità ne risentirebbe, mentre per i parcheggi l'attuale amministrazione ha già provveduto nell'ultimo mese a fare sopralluoghi con consiglieri delegati e il vigile per trovare la migliore soluzione”.
Divisione anche sulla mozione che chiedeva di creare la consulta giovanile. Qui, non c’è stata una vera chiusura da parte dell’assessore Monterubbianesi che ha semplicemente chiesto tempo per organizzarla al meglio e renderla davvero operativa. “Vogliamo essere seri ed evitare proprio quello che ha denunciato D’Amico, ovvero che le mozioni vengano approvate in aula e non trovino attuazione. Per questo elaboreremo una proposta compiuta, anziché approvare la mozione che non avrebbe trovato seguito nei termini deliberati”.
Spiegazione che non ha convinto D’Amico che ha ribadito come “il voto contrario si sia basato su costi e mancanza di spazi, argomentazioni che ritengo prive di fondamento”. Porta che però resta aperta: “Un voto coerente, non di chiusura. Con serietà affronteremo la questione e la porteremo a compimento” conclude la maggioranza.
