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Electrolux, maranza a Porto San Giorigo e critiche a Fermo, Putzu a tutto campo. "Facciamo proposte e cerchiamo soluzioni"

16 Settembre 2026

FERMO – Economia e politica, sicurezza e calzature, sono tante le partite sulla scrivania della Regione Marche e quindi di Andrea Putzu, capogruppo in Consiglio, che ne ha parlato a Vera Tv. La questione chiave è l’Electrolux. “Dietro uno stabilimento ci sono lavoratori, famiglie e comunità. Quando un'impresa chiude o ridimensiona, non si perdono soltanto posti di lavoro: si indebolisce il futuro delle nuove generazioni”.

Putzu, cosa fare per l’Electrolux?

“Il piano dell’azienda è vergognoso e irricevibile. Siamo al fianco di lavoratori e sindacati. Noi come Regione. Pensare di chiudere l’impianto di Cerreto è impensabile e licenziare 1400 persone. Acquaroli si è attivato con il ministero. A breve, il 5 ottobre, Urso ha convocato un nuovo tavolo a Roma. Anche l’assessore regionale Bugaro il 29 settembre ne parlerà al tavolo dell’Industria. E non solo. Ma spero che si trovi anche una soluzione a livello europeo. Bisogna poter tutelare le produzioni territoriali. Ha detto bene il governatore: serve un rilancio vero e serio. Siamo determinati a far rispettare la dignità del nostro territorio, dei nostri lavoratori, la nostra storia industriale e lo faremo, uniti e coesi, perché questa crisi sta assumendo una sembianza un po' particolare, per la quale dobbiamo farci trovare pronti".

Di cosa si discuterà a Roma?

“Mi auguro che si parli davvero del piano. Bisogna cambiare la strategia di Electrolux, nessuna ristrutturazione parte da una chiusura. In consiglio tutti insieme abbiamo presentato una mozione unitaria al Ministero. Quindi auspico che venga riaperta la trattativa”.

Quali strumenti?

“Intanto capire davvero perché chiudere Cerreto d’Esi. Ma è il ministero che ha le carte, non la Regione. Spero non si debbano attivare i fondi Fse per la disoccupazione e la perdita di lavoro”.

Putzu, parliamo di AI e calzaturiero?

“Parliamo della crisi legata ai mercati internazionali. Dal conflitto tra Ucraina e Russia, passando per il Medioriente, c’è un disequilibrio dove le scarpe italiane erano più ambite. Tornando all’AI, è chiaramente una opportunità da non trasformare in un disastro occupazionale. Non possiamo pensare di sostituire manodopera specializzata con l’intelligenza artificiale. Ricordo quando al Comitato delle regioni approvammo un parere, all’unanimità, su innovazione e transizione digitale. Oggi siamo di fronte a un presente da conoscere e governare, prendendo il meglio possibile. A cominciare dai macchinari, che hanno sempre bisogno di un uomo”.

Putzu, è stata una estate segnata dal tema sicurezza. In particolare a Porto San Giorgio con baby gang e maranza. Cosa può fare?

“Il presidente Acquaroli ha dato un grande impulso in questo tema. Il 30 settembre scade il bando da 1,2 milioni con fondi europei per ‘Marche sicure’. 600mila euro per control room, telecamere sulla costa, ma anche per l’area interna. In passato abbiamo stanziato fondi per la Polizia locale e le loro dotazioni.

Quella di Porto San Giorgio è una problematica seria, nessuno la sottovaluta. Dobbiamo avvicinare i ragazzi alle forze dell’ordine, alla legalità. Incontri nelle scuole sarebbero utili, anche per far capire che dietro ogni divisa c’è una persona, un uomo o una donna magari con famiglia”.

Domanda finale. A Fermo, Fratelli d’Italia è in minoranza e attacca spesso il vicesindaco Torresi. Ha senso considerando che in regione l’ex sindaco Calcinaro è in Giunta con voi?

“Una dinamica locale su cui abbiamo discusso. Alle elezioni comunali i cittadini hanno premiato i civici, lo si accetta. Ma posso rivendicare il grande lavoro che fanno all’opposizione. Cercano soluzioni e fanno proposte. È normale che sia così, ma sia chiaro: non abbiamo scelto noi di stare all’opposizione, avremmo voluto governare la città”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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