
PORTO SANT’ELPIDIO – Il piano Marche Sicure di Francesco Acquaorli non convince il consigliere di minoranza Fabrizio Cesetti, “le misure che oggi provengono dalla giunta per l'Operazione Marche Sicure rappresentano, nei fatti, solo una brutta e parziale copia dei miei atti”, mentre piace al consigliere Andrea Putzu: “La sicurezza non riguarda solo l'ordine pubblico, ma incide direttamente sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sullo sviluppo economico delle nostre comunità. Aumentare la percezione di sicurezza è fondamentale”.
Per farlo, la Regione punta a sostenere i Comuni e a consolidare la collaborazione tra tutte le istituzioni chiamate a presidiare il territori. “Le Marche – riprende Putzu - sono già tra le regioni più sicure d'Italia, ma amministrare bene significa saper prevenire i problemi prima che questi diventino emergenze, quindi non rincorrendoli. Il piano - sottolinea Putzu - punta sul coordinamento tra istituzioni, sull'innovazione tecnologica, sul rafforzamento della Polizia Locale, sul contrasto all'illegalità e sulla diffusione della cultura della legalità. La sicurezza si costruisce certamente con controlli e tecnologie, ma anche attraverso una forte cultura civica”.
