
MONTEGRANARO - Sindaco Endrio Ubaldi, estate è da sempre sinonimo di turismo. Montegranaro è pronta? Le critiche non mancano.
"Credo sia giusto raccontare ai cittadini quello che è stato fatto. Le critiche costruttive sono sempre utili, ma quando si sostiene che a Montegranaro non si faccia nulla per il turismo e la cultura si offre un'immagine distorta della città. Il turismo non nasce dall'oggi al domani: è un percorso lungo, costruito negli anni da tante amministrazioni, associazioni e cittadini”.
Un percorso che non nasce oggi, quindi.
"Montegranaro è stata per secoli un Comune agricolo e poi ha trovato nel comparto calzaturiero la propria forza economica. Non aveva una vocazione turistica naturale, ma negli ultimi trent'anni si è lavorato per crearla. Ho voluto ricordare il contributo di tutte le amministrazioni che si sono succedute, senza fare classifiche. Ognuno ha aggiunto un tassello”.
Quali sono i risultati più significativi della sua amministrazione?
"Abbiamo investito molto nella promozione culturale e turistica. Oggi Montegranaro ha un Ufficio Turistico stabile, un Museo della Storia e delle Tradizioni che rappresenta un punto di riferimento importante, una guida turistica moderna e una promozione affidata a professionisti del settore. Parallelamente stiamo favorendo nuovi investimenti nelle strutture ricettive, che ormai hanno superato quota trenta”.
Novità per l'accoglienza?
“A breve aprirà un'importante struttura di eccellenza a Palazzo Luciani, con un ristorante di qualità in Piazza Mazzini, e partirà anche un grande glamping immerso nella campagna. Si tratta di un'offerta innovativa, molto richiesta soprattutto dal turismo internazionale, che unisce il contatto con la natura ai servizi di alto livello”.
Quanto conta il patrimonio storico e culturale nella vostra strategia?
"È centrale. Abbiamo recuperato e valorizzato luoghi simbolici della città, dal Museo alla Cripta di Sant'Ugo, fino agli interventi sul Laghetto e sulla storica Fonte Roccia. Stiamo lavorando perché ogni bene culturale diventi un'opportunità di crescita e di attrazione per visitatori”.
Spazio anche al ruolo delle associazioni?
"Senza il loro contributo molti risultati non sarebbero stati possibili. La Pro Loco è cresciuta molto, il cartellone estivo coinvolge diciotto associazioni e le Settimane della Cultura ne hanno viste protagoniste undici. Il turismo è un lavoro di squadra e Montegranaro può contare su un tessuto associativo straordinario”.
I numeri confermano la crescita?
"I dati ufficiali della Regione parlano di quasi 13 mila arrivi e circa 21 mila presenze nel 2024. Il 2025? Un nuovo record, dati di questa mattina: 13998 arrivi, un +8%, e 25519 presenze, numero che vale una crescita del 21%. Il percorso intrapreso sta dando risultati concreti”.
Qual è il messaggio finale che vuole lanciare?
"Il turismo si costruisce con pazienza, competenza e collaborazione. Nessuno può pensare di ottenere risultati da solo. Montegranaro ha un patrimonio straordinario, fatto di paesaggio, storia, cultura e tradizioni. Continueremo a investire su questi elementi, accogliendo sempre suggerimenti e critiche costruttive, ma con la consapevolezza che il lavoro svolto finora rappresenta una base solida per il futuro”.
