
di Raffaele Vitali
PORTO SANT’ELPIDIO – Prima il saluto ai dipendenti comunali, poi l'abbraccio istituzionale dei sindaci con cui ha condiviso quasi trent'anni di servizio. Porto Sant'Elpidio ha salutato Giulia Catani, storica dirigente dell'area tecnica, tra le prime donne a ricoprire un ruolo di vertice in un settore tradizionalmente maschile come quello dell'urbanistica e dell'edilizia.
Mentre percorre il corridoio che porta alla sala Giunta, non resiste e aiuta una cittadina a trovare l’ufficio giusto. Ma il volto non è quello teso da lavoro, i primi due giorni da ‘pensionata’ l’hanno già ricaricata. “IL primo giorno volevo solo dormire” racconta sorridendo mentre abbracciai colleghi amici.
"Una persona che ha accompagnato la crescita della città" l'ha definita il sindaco Massimiliano Ciarpella, ricordando "28 anni, 6 mesi e 16 giorni di lavoro" al servizio del Comune. "Una donna al vertice in un lungo periodo durante il quale sono cambiate norme, procedure e relazioni. Per tutti è stata un punto di riferimento. Ha sempre cercato soluzioni, affrontando i problemi con competenza e umanità. Ci sono stati confronti anche serrati, ma mai scontri" ha aggiunto.
Alla guida di Urbanistica, Suap, Commercio e Attività produttive, Catani ha rappresentato un esempio di professionalità in un ambiente nel quale, soprattutto all'inizio della carriera, essere donna non era affatto semplice.
Lo ha raccontato lei stessa nel suo intervento finale. "Per una donna è sempre stato molto difficile approcciarsi all'edilizia e all'urbanistica. L'ho sperimentato fin dall'università e poi nella libera professione. Tante volte venivo chiamata "signora", quasi mai "architetto" o "dirigente". Sono piccoli segnali che raccontano un modo di vedere le cose. Poi, però, quando dall'altra parte trovano competenza, i pregiudizi cadono".
Entrata in Comune dopo oltre dieci anni da libera professionista, Catani ha ricordato anche i dubbi iniziali: "Avevo un bambino piccolo e pensavo che nel pubblico avrei lavorato meno. Mi sbagliavo. Sono cresciuta come funzionaria grazie alla fiducia che mi hanno dato i sindaci e soprattutto grazie a un gruppo di collaboratori sempre unito, che non si è mai tirato indietro quando c'era da fare uno sforzo in più".
Tra i risultati di cui va più orgogliosa, la nascita del primo Sportello unico per le attività produttive dell'allora provincia di Ascoli Piceno. "Questo dimostra che si può innovare anche nella pubblica amministrazione".
Parole di stima sono arrivate da tutti i sindaci con cui ha lavorato. Paolo Petrini, il sindaco che l’ha scelta, ha ricordato "la correttezza nei rapporti, la capacità di confrontarsi con la politica e di affrontare problemi complessi". Mario Andrenacci ha sottolineato "onestà, sincerità e qualità professionali in un settore delicato come l'urbanistica, dove il Comune non ha mai avuto ombre. Abbiamo colto il momento del cambiamento e siamo riusciti a governarlo", mentre Nazareno Franchellucci ha evidenziato "la capacità di innovare, di cogliere opportunità e di essere sempre una risorsa per l'amministrazione. Nel mio periodo è passata da responsabile a dirigente del settore, forte del suo legame con tutti gli uffici. Aveva il profilo umano per ricoprire il ruolo e vi assicuro che non è facile trovare determinati professionisti con caratteristiche utili".
Il congedo si è chiuso con una battuta della stessa Catani: "Purtroppo sono nata prima di voi e quindi finisco prima di tanti altri. Ho raggiunto i limiti: 41 anni di lavoro e anche l’età prevista. Ma di testa ne ho ancora 30 di anni". E anche per questo sindaci e colleghi non hanno dubbi: saprà ancora rendersi utile, che sia alla città o a privati bisognosi di trovare le soluzioni giuste e corrette.







