
FERMO – Uno degli attacchi più comuni che ha subito in questi mesi è che “lei era il sindaco del no alla terza corsia”. Su questo punto, Saturnino Di Ruscio è molto chiaro: “La terza corsia è un falso problema. Il mio NO, al tempo, fu puramente tecnico: la mancanza di sicurezza in alcuni tratti del percorso, nei quali non era prevista neppure la corsia di emergenza, e la fragilità di altri tratti, soggetti a movimenti franosi”.
Per cui, ribadisce il candidato civico “questioni che potevano essere risolte e superate con semplici modifiche progettuali, che però non sono mai arrivate. Oggi si continua a parlare di terza corsia, ma – spiega Di Ruscio – e non di come, in una regione ‘a pettine’ come le Marche, soltanto la realizzazione di adeguate infrastrutture potrebbe garantire uno sviluppo equilibrato del territorio”.
Per cui, la soluzione di Saturnino Di Ruscio a livello infrastrutturale è semplice: “Abbiamo un’urbanizzazione costiera che va da San Benedetto del Tronto a Pesaro. In una striscia di territorio di appena 15 chilometri sono concentrati il 70-80% degli abitanti e la maggior parte delle attività e dei servizi.
Quindi, priorità al collegamento tra l’area montana e quella costiera: Mare-Monti e Mezzina, quest’ultima realizzata soltanto nel tratto tra Montecosaro e la valle del Tenna. Ma in ogni caso dovremo parlarne a livello provinciale e interprovinciale in modo da dare al territorio lo sviluppo che merita”.
