
FERMO – Il gran giorno è arrivato. Complice la pioggia, per ora debole ma costante, la tappa potrebbe diventare ancora più insidiosa. Il Giro d’Italia arriva nelle Marche e soprattutto vivrà il suo arrivo a Fermo, davanti al duomo dedicato a Maria Assunta.
L’attesa tappa dei muri inizia da Chieti, dalla statua del Guerriero di Capestrano, una scultura in pietra e marmo del VI secolo a.C. rinvenuta in una necropoli dell'antica città di Aufinum. un guerriero alto ben 2,10 metri.
Dopo un breve giro nell’entroterra teatino, il tracciato trova la costa adriatica a Montesilvano dove inizia la lunga risalita della costa attraversando rinomate stazioni balneari come Silvi Marina, Roseto degli Abruzzi e Alba Adriatica. Sosta d’obbligo a San Benedetto del Tronto con il suo museo del mare e il lungomare ricco di palme.
Si segue ancora la costa fino a Grottammare e Cupra Marittima, per poi tornare nell’entroterra marchigiano, “famoso in tutto il mondo anche per l’eccellenza delle sue aziende calzaturiere” ricorda la nota ufficiale del Giro d’Italia arrivata sulle scrivanie dei giornalisti di 200 Paesi.
Inizia qui il temuto – dai corridori - saliscendi tra valli e colli caratterizzato dapprima dalle salite che portano a Montefiore dell’Aso, a Monterubbiano e per una prima volta a Fermo. Non è finita, però. Dopo un ultimo passaggio sulla costa, occorre ancora affrontare il muro di Capodarco e la salita di Reputolo, temuta da ogni corridore, che riporta a Fermo dove è posto il traguardo di giornata. Che sembra vicino, ma che impone un passaggio sui sanpietrini e poi lo strappetto finale fino al duomo. Una tappa dura, resa speciale anche dal supporto di Luca Capodaglio, l'uomo del ciclismo in città.
“Il Giro d’Italia arriva nella nostra città e lo fa passando anche da uno dei punti più iconici e impegnativi del percorso” commenta sui social l’assessore allo Sport Alberto Maria Scarfini, immortalato proprio in cima alla salita di Reputolo.
“E’ un momento di grande orgoglio per tutta la comunità fermana: dopo tanti anni, la Corsa Rosa torna a raccontare la bellezza, l’energia e l’identità della nostra città. Ognuno – l’invito - scelga il suo posto lungo il percorso: domani viviamo insieme una giornata di sport, passione e partecipazione”.
Per i tanti appassionati, in attesa dei corridori, da non perdere le cisterne romane, il palazzo dei Priori e il parco del girfalco, dove oltre all’arrivo si potranno ammirare mare e Sibillini semplicemente girando la testa.
