
FERMO – Il ministro dello sport Abodi è di casa nel fermano. È venuto più volte nel corso di questi anni del governo Meloni - sognava di tornare per inaugurare il palasport di Montegranaro ma difficilmente ci riuscirà - non poteva mancare per dare il suo supporto a Leonardo Tosoni, il candidato sindaco del centrodestra.
Due figure fuori dal tempo, messe vicine, perché entrambi parlano e no urlano, quasi sussurrano e soprattutto usano una parola desueta come rispetto, a cui aggiungono anche relazione.

Tosoni, come sempre introdotto dal board di Fratelli d’Italia composto da Elena Leonardi, Andrea Putzu, Pisana Liberati e Andrea Balestrieri, ha detto poche e chiare cose. Tra cui, due punti del programma: una struttura per il ciclismo dove allenarsi, “dobbiamo valorizzare sempre più il nostro Gran Premio di Capodarco”, e un piano per dare un futuro sicuro all’ex Cops, “che deve diventare il cuore dello sport”.
Per farlo, una cosa è certa: Tosoni può contare sul supporto del Governo. “Questo è il senso della filiera. Non sono qui per le elezioni e poi non mi rivedrete, da quando sono ministro giro in lungo e in largo l’Italia, è una linea chiara della presidente Meloni” spiega Abodi.
Che poi aggiunge: “Le Marche sono una regione dal grande potenziale che il presidente Acquaroli sta facendo emergere. Lo stesso avverrà a Fermo con Tosoni, non ho dubbi. Al Governo il compito di lavorare con responsabilità, valorizzando i progetti che meritano”.
Un sistema che poco prima aveva ricordato Putzu: “Abodi non premia il colore, premia le idee e i progetti fattibili. Noi ne abbiamo e li realizzeremo dopo aver vinto al ballottaggio”.
