
FERMO - Il futuro del circolo tennis di Fermo torna al centro del dibattito politico. Il 30 settembre scadrà infatti la gestione dell'impianto sportivo cittadino e, a meno di due settimane, resta da definire quale sarà il percorso scelto dall'amministrazione comunale.
A sollevare la questione è il consigliere di minoranza di Fratelli d'Italia, Giacomo Alesiani, che chiede chiarezza sulle intenzioni della Giunta guidata dal sindaco Alberto Maria Scarfini. Il primo cittadino, che ha mantenuto la delega allo Sport, assicura che il tema è seguito e che sono in corso valutazioni sia sulla proroga sia sul futuro della struttura.
"Cosa accadrà dal 1° ottobre?” osserva Alesiani. Il consigliere ricorda che l'ultima gara risale al 2016 e prevedeva una concessione con scadenza nel 2025, seguita da una proroga di un anno. "Siamo arrivati al 18 settembre senza che sia stato chiarito il futuro dell'impianto" ribadisce.
Dal Comune, il sindaco Scarfini respinge quella che considera una lettura strumentale della vicenda. "Fratelli d'Italia è solita fare polemiche strumentali. Lo ha fatto anche per Tre Archi, dove ci stiamo impegnando nella questione nomadi. Sul circolo tennis c'è stato un attacco smodato" afferma. Il primo cittadino spiega che la questione non riguarda soltanto la continuità della gestione, ma anche una riflessione più ampia sulla destinazione dell'area e sul futuro dell'impianto.

"Stiamo valutando, come è tema da tempo in città, la destinazione dell'area. Nel caso si rimanesse nella sede attuale, stiamo anche lavorando con gli uffici a una possibilità di bando differente, più completo, che preveda anche lavori per l'impianto" chiarisce Scarfini. Un'ipotesi che richiede, secondo il sindaco, un confronto articolato con gli uffici comunali e all'interno della maggioranza. "È un tema importante, che ci sta a cuore. Da qui la necessità della proroga, per non fermare il circolo".
La discussione si inserisce in una riflessione già avviata all’epoca del Calcinaro sindaco sulla possibile riqualificazione dell'area. Sul tavolo c’è un progetto che prevedeva lo spostamento del Circolo Tennis nella zona vicina all'attuale caserma dei carabinieri, con l'idea di liberare l'area oggi occupata dall'impianto sportivo.
Su quello spazio potrebbe trovare posto un supermercato con annessa riqualificazione della viabilità. Si tratta di un'ipotesi progettuale che aveva alimentato il dibattito sulla destinazione urbanistica e sulle prospettive dell'area, ipotesi ancora in campo.
Ed è proprio sul futuro complessivo della struttura che Alesiani concentra le sue perplessità. "Il problema non riguarda soltanto l'affidamento. Il circolo tennis è una struttura datata, che necessita di interventi, investimenti e soprattutto di un progetto capace di restituirle attrattività". Consigliere che critica anche l’attuale gestione, che ha però recentemente investito ingenti risorse nel nuovo pallone e nella continua manutenzione dei campi.
Scarfini conferma che le valutazioni in corso riguardano anche gli interventi sull'impianto. "Stiamo lavorando sulla proroga, vista la tematica. Dobbiamo valutare la manutenzione della struttura, dalla torretta agli spogliatoi, il recupero di alcuni spazi e come ripensare la struttura e la sua funzione, magari con una rivisitazione dell’uso dei cinque campi attuali".
Il confronto resta dunque aperto. Da una parte la minoranza chiede di conoscere tempi, modalità e prospettive della gestione dopo il 30 settembre. Dall'altra il sindaco ribadisce che l'amministrazione sta valutando una proroga e un possibile nuovo bando, con interventi di manutenzione e un ragionamento sulla destinazione dell'area. Il nodo sarà capire quale progetto verrà concretamente scelto dal team Scarfini.
r.vit.
