
FERMO – La partita del termovalorizzatore fa tappa anche nel Fermano. Al termine della riunione in Regione con le cinque Ata Rifiuti, è emersa una indicazione chiara. A rappresentare la provincia di Fermo c’era il vicepresidente, Giorgio Marcotulli.
Secondo il piano regionale, entro 90 giorni dall’approvazione avvenuta a fine luglio, deve iniziare a operare il gruppo di lavoro per la verifica dell’esistenza, nelle varie province, di aree potenzialmente rispondenti per la realizzazione del termovalorizzatore.
“L’obiettivo – spiega Marcotulli – è arrivare ad avere una rosa di massimo tre opzioni su cui far scattare tutte le verifiche necessarie, tra cui la Vas, e arrivare così alla definizione dell’iter realizzativo”.
Il gruppo di lavoro avrà un rappresentante per ogni Ata, coordinati probabilmente da Ancona, un componente dell’Arpam e altre figure tecniche. “Ora l’Ata Fermo dovrà nominare il proprio componente” prosegue il vicepresidente. Probabilmente sarà un esterno, visto che diversamente dalle Ata delle altre province quella di Fermo non ha una struttura propria.
Il sito andrà indicato a un soggetto terzo, che poi valuterà in maniera oggettiva ogni parametro. “L’eventuale sede funzionale deve rispondere a numerosi requisiti tra cui la garanzia di un basso numero di spostamenti di materiale, le minori ricadute sociali e nel possibile il recupero di un’area industriale connessa. Requisito chiave restano i collegamenti infrastrutturali” conclude Marcotulli al termine dell’incontro che ha dato indicazioni chiare a ogni Ata.
