
di Raffaele Vitali
PORTO SANT’ELPIDIO – Difficile dire se fossero più felici i bambini, attratti dai colori e dai tappetoni della palestrina, o le maestre, che oggi si chiamano educatrici. Saranno loro a vivere, ogni giorno, gli spazi del nuovo asilo di via Milano, nel cuore della Faleriense a Porto Sant’Elpidio.
Un’opera attesa tre anni, che ha avuto più di un inciampo ma che ha messo anche in risalto la determinazione e la volontà dell’amministrazione Ciarpella. Che non si è fermata di fronte a problemi tecnici inziali che hanno ritardato di oltre un anno l’avvio dei lavori, finanziati con 1.3 milioni di euro via Pnrr, a cui si sono aggiunti 300mila euro dal bilancio comunale per terminare le opere del piano seminterrato, dove si trovano locali tecnici e cucina.
Tante le famiglie che non sono volute mancare al taglio del nastro, benedetto da don Giancarlo. Il quartiere ritrova un suo spazio storico, ci sono anche tre eleganti signore che hanno passato una vita all’interno, come maestre e cuoche. A loro va il pensiero di Andrea Putzu, consigliere regionale, che nel vecchio asilo andava a prendere il fratello minore. “Qui c’è il cuore, c’è la qualità, ci sono educatrici che svolgono un ruolo chiave per la crescita di figli e nipoti” sottolinea il conigliere.
Entusiasta il sindaco Massimiliano Ciarpella, che indossa la fascia tricolore, e non perde occasione per ribadire che è un successo condiviso, con i suoi assessori, Traini e Balestrieri in testa, con l’ufficio tecnico, guidato da Catalini, e quello dei servizi sociali, con la dirigente Malvestiti.
“È stato un lavoro che ha richiesto tanta passione, anche per superare le difficoltà. Questo è un luogo di sviluppo, di affetti, di futuro. qui si respira aria di casa” sottolinea il sindaco. Concetto ripreso dal suo vice Balestrieri: “I bambini da lunedì o giocheranno solamente, cresceranno. E questo grazie a maestranze che non si sono mai fermate, anche ad agosto”.
All’interno ci sono 12 stanze, “nel giro di qualche mese sarà sistemato anche tutto il giardino sul retro con piantumazioni e arredi mirati” precisa l’ingegner Catalini. Il potenziale è di 42 alunni, iscritti sono 37. “Tornare qui è incredibile. Se pensiamo – raccontano tre maestre che dal 2017 insegnano in via Milano – a come era l’asilo prima. È bellissimo, è più luminoso, più grande, più funzionale. Si vede che c’è uno studio dietro”.
L’ulteriore novità è che torna la sezione lattanti, da qui l’aumento dai 25 alunni dell’anno scorso, quando l’asilo ha avuto come location villa Maroni. “Uno spazio non proprio idoneo, per cui vi diciamo tutti grazie” ribadiscono in coro gli assessori Traini e Balestrieri supportando nel pensiero il sindaco.
Sono sette le educatrici più la coordinatrice. “Vi meritate questo luogo, voi maestre e voi famiglie che avete creduto nella città”. C’è voluto un po’ di più, ma il risultato ripaga. “Non è mai scontato che un’opera pubblica che inizia arrivi a termine. Qu c’è stato un grande lavoro di squadra. Come Provincia – conclude il vicepresidente Giorgio Marcotulli – ci saremo sempre al vostro fianco. Ogni scuola è un investimento per il futuro”.
L’appalto è affidato alla cooperativa Assistenza 2000 di Ascoli, a eseguire i lavori è stata la ditta Gre.Ta che di fondo ha iniziato i lavori nel gennaio 2025 e in poco più di un anno li ha portati a termine.








