
FERMO – Interrogazione urgente sul biodigestore. “Vogliamo capire e sapere” sottolineano i consiglieri comunali del centrodestra guidati da Leonardo Tosoni.
“Parliamo di un’opera strategica, ma ci sono grossi dubbi sulla situazione finanziaria. Finanziato via Pnrr per 17 milioni, prevede però 11,2 milioni di euro di mutuo flessibile contratto dal Comune di Fermo. guardando lo stato dei lavori, no sembra credibile che termineranno per il 30 giugno 2026, inteso quale termine ultimo per completare fisicamente gli interventi Pnrr”.
Il timore di Rosoni è che il Comune si ritrovi “a dover restituire le somme assegnate potrebbe determinare, senza esagerazioni, uno scenario di default finanziario. I cittadini fermani hanno dunque il diritto di sapere quali sarebbero gli effetti di un eventuale definanziamento dell’opera”.
L’interrogazione prosegue con una serie di domande: esiste davvero un pericolo di dissesto economico per la città? È stato previsto, eventualmente un piano alternativo, o comunque altre forme di tutela finanziaria? Come mai il progetto iniziale ha subito un aumento di oltre 4,5 milioni di Euro? Chi sarebbe chiamato a sostenere il peso economico di un eventuale definanziamento?
“La richiesta è quella di fare chiarezza su un’opera che vale decine di milioni di Euro e che rappresenta uno dei progetti più impegnativi dal punto di vista economico e finanziario, degli ultimi anni. Prima dello scontro politico, esiste una esigenza di chiarezza nei confronti dei cittadini, e un dovere di assunzione di responsabilità di fronte alla collettività fermana” conclude Tosoni.
