
*Ci sono più modi per farsi del male. C’è quello fisico e c’è quello psicologico, ma in mezzo c’è quello politico. Il Fermano è bravo in tutti e tre i campi. E lo è così tanto da far dimenticare spesso il buono che invece è in grado di garantire.
È insicuro il Fermano? Se qualche ragazzo che ha bevuto troppo è la fotografia di una zona insicura, allora la risposta è SI. Ma se il parametro sono furti, rapine, risse, omicidi, allora il NO è naturale. Solita questione: il parametro di riferimento. Che inevitabilmente sfocia nella percezione.
Ma poi ci sono eventi come la Notte Rosa in cui, nonostante migliaia di presenze, non accade praticamente nulla. E così per sei sere su sette. Chiaro, c’è quella in cui magari scatta la rissa tra ragazzi o qualcuno si accascia a terra e vomita. Da qui la vera domanda: chi gli ha dato da bere? Se sono i locali, vanno puniti. Se si portano da casa le bevande, la questione diventa sociale-familiare.
Non si vive in uno stato di polizia, non si può pretendere che ogni angolo delle città sia presidiato. Ma si può riflettere se alle tre di notte dei minorenni ancora sono a spasso, magari in spiaggia nonostante i divieti.
Su questo si dovrebbe confrontare una politica seria. Che invece preferisce andare avanti a colpi di proclami. La destra ha indubbiamente costruito la sua forza parlando di sicurezza, a volte giocando sulla paura e i timori e di conseguenza diventando la paladina dei controlli, delle ordinanze. Anche se dieci anni fa a Porto Sant’Elpidio, quando l’allora sindaco Dem Franchellucci firmava le prime ordinanze che limitavano la movida veniva tacciato dall’allora minoranza di voler far scappare i giovani dalla città.
Quando si governa, tutto diventa più complicato, lo sta sperimentando ogni giorno il centrodestra che amministra quasi tutta la provincia. Ma oggi non è alimentando paure immotivate nei numeri che la sinistra conquisterà credibilità. Non è attaccando gli avversari su isolati episodi di cronaca che si trovano soluzioni a un problema che c’è, ma che di certo non è dominante.
Il turismo vive di bellezza, e questa non manca, ma anche di percezione, e il Fermano sui gruppi Facebook si vende davvero male. I primi a dover promuovere i posti sono gli amministratori, poi gli esercenti e infine ogni singolo cittadino. In questo tempo di abuso dei social, anche dei sindaci, sarebbe bene usarli anche per dare buone notizie e non solo per criticare, attaccare, denunciare, spesso in maniera frettolosa ed errata, l’altra persona, l’altro politico, l’altra realtà.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
