Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

L’altro fa paura, anche a tavola

24 Giugno 2026

*Chissà se chi vive i banchi dell’aula del consiglio regionale delle Marche, nei centri storici dei comuni ci passeggia davvero? Chissà se qualcuno di loro ha mai pensato di mangiare ‘qualcosa’ di rapido e magari economico dopo le 22 o la domenica sera. Chissà se dentro un kebab o uno street food orientale è mai entrato? Chissà, ma le domande sonno lecite.

Perché la nuova proposta di legge regionale per limitare il cibo etnico nei centri storici, o meglio per valorizzare quello italiano, lascia più di un dubbio. Anche se, va detto, più delle norme scritte, sono i commenti di amministratori ed esponenti, principalmente di centrodestra, a inquietare.

Si commette la più semplice delle semplificazioni: cibo straniero uguale problemi. Dei singoli casi, in particolare a Porto Sant’Elpidio, diventano così il parametro di valutazione della diversità. L’idea potenzialmente positiva, del rilancio delle attività locali, diventa escludente.

Se c’è una cosa che manca nei borghi, ma anche nei centri di città più nuove, sono i servizi. Che sia un posto dove mangiare o uno dove andare a fare la spesa. Le Marche dovrebbero magari chiedersi perché non aprono negozi che vivono anche di notte, come nelle grandi città. Ma chiedendoselo, avrebbero la risposta più drammatica: mancano gli utenti.

Come se non bastasse la lettura politica, c’è quella commerciale con la Confcommercio che brinda alla proposta di legge, che poi dovrà essere applicata dai Comuni che dovranno adottarla o trascurarla in base ai propri regolamenti. Per l’associazione la strada è quella giusta, contro l’omologazione. Quindi, se gli italiani non aprono attività, o se le aprono e vanno subito fuori mercato con i prezzi, è colpa degli stranieri e del loro cibo.

Che spopola in tutto il mondo, come del resto spopola quello italiano in ogni città estera. Ma non risultano leggi contro la pizza e le fettuccine. Ma quel che è peggio, è che ovviamente la soluzione per la Confcommercio diventa la solita: incentivi alle attività. Un dumping interno legale ed economico, con buona pace della libera concorrenza e dell’integrazione, che in tutto il mondo parte da valori e cibo, ma non nelle piccole Marche.

*direttore www.laprovinciadifermo.com

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram