
PORTO SAN GIORGIO – Una scelta sbagliata, o meglio rivelatasi sbagliata a un puto di vista tecnico, in una città come Porto San Giorgio è la fiamma che fa esplodere la politica.
“Il punto di partenza è la sentenza del Consiglio di Stato n. 1708/2026 che mette nero su bianco ciò che come opposizione abbiamo denunciato più volte: la scelta dell’Amministrazione comunale di affidare la gestione del porto turistico a una società in house, senza procedere immediatamente a una gara, era rischiosa alla luce da carenze sostanziali di motivazione e non poteva essere giustificata semplicemente come soluzione temporanea in attesa di un futuro bando”.
La minoranza consiliare aggiunge che “l'amministrazione ha sbagliato il modo pur avendo avuto tutti gli avvertimenti e la nostra totale collaborazione”. Per questo, rilanciano. “Nell'immediato, Vesprini come intende garantire la gestione del porto alla luce della sentenza? Intende effettuare una gara o pensa di proseguire con l' affidamento diretto? Speriamo che il sindaco ci coinvolga in questa discussione considerata la delicatezza del tema e le possibili conseguenze, anche di natura economica, che una scelta sbagliata possa determinare”.
Ma non basta. “Crediamo seriamente che sia venuto il momento di aprire una discussione sul ruolo che la società SGDS sta assumendo. Negli anni abbiamo visto una progressiva concentrazione di servizi, risorse e rischi sempre più importanti. Non mettiamo in dubbio l'utilità della società ma poniamo un tema di equilibrio istituzionale e controllo democratico. Non possiamo accettare che il consiglio comunale venga chiamato semplicemente a prendere atto di decisioni già assunte altrove che tra l’altro stanno concentrano in una sola persona più potere di quello che ha il sindaco”.
