
ALTIDONA – È lunga la Valdaso, unisce due province, unisce la costa alla montagna, percorre le colline più produttive della regione. Il tutto partendo dal casello dell’A14. Per chiedere interventi e ammodernamento, 23 sindaci hanno stretto un patto.
Che venerdì diventerà un protocollo d’intesa che verrà firmato sul lago di Gerosa. Un accordo per iniziative che mirano a sollecitare la Regione Marche, e in particolare il presidente Francesco Acquaroli, a predisporre un programma di interventi e investimenti volti a rendere più agevole un’arteria strategica per il territorio della Vallata.
“Vogliamo ridare ulteriore slancio ad un’economia produttiva agricola, industriale, artigianale, turistica, enogastronomica, ambientale e culturale già importante, mirando anche alla creazione di occupazione con nuovi insediamenti o crescita degli esistenti, e contrastare lo spopolamento di alcune aree” spiegano i sindaci.
Per la prima volta realtà della montagna e della costa condividono una visione comune di sviluppo, partendo proprio dalle infrastrutture. Questo accordo, da Montemonaco fino ad Altidona e Pedaso, segna formalmente l’avvio di una sinergia territoriale.
“Il Protocollo comunque vuole andare oltre la manutenzione ordinaria, per chiedere un ambizioso progetto di ammodernamento complessivo di un’arteria fondamentale per la connettività e la mobilità, in uno dei territori strategici delle Marche” aggiungono.
La Valdaso rivendica da tempo un intervento significativo di messa in sicurezza. “I lavori sarebbero un segnale forte di fiducia e di prospettiva alle generazioni più giovani, dimostrando che questo territorio può essere attrattivo, competitivo e capace di rinnovarsi, offrendo non solo un’elevata qualità della vita, ma anche opportunità concrete, nonché servizi accessibili e adeguati”.
Venerdì verrà anche ampliato il contratto di fiume, su cui lavora da anni la sindaca Giuliana Porrà, con l’ingresso dei comuni della montagna. “Non è casuale – concludono - la scelta del Lago di Gerosa come luogo in cui suggellare questa nuova unione di intenti. Il lago e la sua diga rappresentano infatti un simbolo storico del legame tra i paesi della media e bassa Valle dell’Aso e i Comuni dei Sibillini”.
