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Porto, il Consiglio di Stato boccia il Comune: gestione in house non corretta. Vesprini: confermo la scelta, legali al lavoro

21 Agosto 2026

PORTO SAN GIORGIO – Una bocciatura che l’amministrazione Vesprini vuole trasformare in un esame di riparazione. Ma il Consiglio di Stato, al momento, ha bocciato la scelta politica di affidare la gestione del porto alla Sgds Multiservizi. E lo ha fatto dopo il ricorso al Consiglio di Stato del Marina di Porto San Giorgio, il gestore precedente.

Secondo il Consiglio di Stato, il Comune avrebbe dovuto scegliere fin dall'inizio e in via definitiva tra l'affidamento in house e una procedura di evidenza pubblica. “Ma noi rivendichiamo la scelta e la rifaremo” sottolinea il sindaco Valerio Vesprini.

Il Comune, secondo il CdS, deve andare a bando. Questo non rimette in gioco la Marina, ma annulla l’affidamento in house. La scelta dell’amministrazione era stata presa il 20 maggio 2025, dopo che il Tar aveva respinto il ricorso del privato. Il consiglio di Stato certifica l’impossibilità di ridare la concessione al Marina, ma al contempo indica al comune la strada: gara pubblica.

Che è quella che volevano i privati, ovvero Matteo e Paola Renzi & C. e Marinedì. Per il CDS l’affidamento in house non ha basi giuridiche e amministrative, manca. Tra l’altro nel progetto del Comune, secondo i giudici, mancavano le motivazioni tecniche e finanziarie per dare la gestione alla società partecipata.

E ora? Le parole di Vesprini sembrano chiare: “Rivendichiamo con chiarezza le ragioni della scelta compiuta in quel momento e diciamo altrettanto chiaramente quale sia oggi la nostra volontà: riteniamo che l'affidamento in house a SGDS rappresenti la soluzione più idonea per la gestione del porto”.

Peer cui, dopo la sentenza restano chiuse le porte del porto al Marina, ma non cambia il piano dell’amministrazione. “Dopo la decadenza della precedente concessionaria, per le note vicende relative al mancato pagamento dei canoni demaniali e alla mancanza della prescritta polizza fideiussoria, il Comune si è trovato a dover garantire, in tempi strettissimi, la continuità della gestione e dei servizi portuali, servizi di pubblica utilità essenziali per il funzionamento della struttura”.

Per cui, a fronte di questo “La scelta della temporaneità dell'affidamento era dovuta a precise esigenze tecniche. Era necessario attendere le determinazioni della Commissione di incameramento per definire con precisione il perimetro dei beni, individuando quali strutture appartenessero alla precedente gestione e quali dovessero invece essere incamerate nel patrimonio dello Stato.

Noi abbiamo scelto di non lasciare il porto senza una guida e senza servizi. È una scelta che rivendichiamo e della quale ci assumiamo pienamente la responsabilità. Ora - conclude il sindaco - approfondiremo ogni aspetto della sentenza e valuteremo con i nostri legali tutte le iniziative possibili per tutelare le ragioni del Comune, dei diportisti, delle associazioni e delle attività che gravitano all'interno del porto. Parallelamente, l'Amministrazione continuerà a muoversi nella direzione indicata: una gestione in house affidata a SGDS”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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