
PORTO SANT’ELPIDIO – Un autovelox fisso lungo la Statale Adriatica. Il motivo? Per la minoranza in consiglio comunale, come il dem Daniele Stacchietti, “è un regalo di fine estate che per auto ripagarsi prevede 54 multe al mese, quasi due al giorno. È una spesa folle e dannosa che ricadrà sule tasche dei cittadini”.
La zona scelta è quella a nord della città. “Temo che la speranza reale è quella di fare molte più sanzioni. Altro che sicurezza stradale, qui l'impressione è che si voglia semplicemente fare cassa sulla pelle degli automobilisti” aggiunge Stacchietti via social
Visione ben diversa da quella del sindaco Massimiliano Ciarpella che nell’autovelox non vede un fare cassa. “Se avessimo voluto ‘far cassa’ con le multe sarebbe bastato continuare come chi ci ha preceduto, ad esempio dando mandato alla Polizia locale di effettuare appostamenti periodici con apparecchi mobili in varie zone della città. Oppure tappezzando la statale di T-Red. E invece, in tre anni dagli autovelox mobili in tre anni abbiamo incassato zero”.
Non solo, Ciarpella aggiunge: “Abbiamo approvato un provvedimento per il noleggio e la gestione di un autovelox fisso, che sarà posizionato sulla Statale Adriatica, nella zona nord della città. In quel punto perché le relazioni annuali della Polizia locale ci indicano quel tratto come uno dei più pericolosi della città. Perché in quel tratto abbiamo registrato decine di incidenti, alcuni con feriti, alcuni gravi, altri mortali”.
Da qui la scelta: “Anche l’associazione quartiere Fonte di Mare, poco meno di tre mesi fa, ha sollecitato, a nome di tutti i residenti della zona, un invito già espresso nel corso di assemblee pubbliche, a posizionare un apparato di controllo della velocità nel quartiere. Mi chiesero interventi perché ‘i residenti si trovano costantemente a dover oltrepassare questo pericoloso ostacolo incorrendo spesso nel rischio di essere investiti dai mezzi a motore che sfrecciano ad alta velocità’. Per cui, ecco perché l’autovelox ci sarà”.
