
FERMO – Un piano per il credito. È quello che vuole definire la Regione Marche dopo aver dato vita al Comitato regionale per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base. Il tutto per limitare il fenomeno della desertificazione bancaria e garantire l'accesso ai servizi finanziari, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni del territorio marchigiano.
I clienti chiedono vicinanza. Ed è quella che, ad esempio, ha portato la Carifermo tra i padiglioni di Micam e Lineapelle. E lo ha fatto con i suoi vertici, dal dg Traini al suo vice Stacconi fino al responsabile commerciale Beni. “Il distretto fermano sta dimostrando capacità di reazione e si conferma punto di riferimento per l’intero sistema moda. Siamo qui per supportare, ascoltare e cercare di indirizzare il rilancio che passa attraverso le nuove generazioni, dalla ricerca continua della qualità del prodotto, dall’innovazione e dalle competenze”.
Essere in fiera significa capire che non c’è la soluzione per tutti: “Ogni impresa costruisce la propria strategia sulla base delle proprie caratteristiche, della propria storia, del posizionamento e dei mercati ai quali si rivolge. Per questo Carifermo è in fiera ed è il più possibile sul territorio per accompagnare le imprese nei loro percorsi di sviluppo”.
Tornando al nuovo board creato, nasce come sede stabile di partecipazione, confronto e supporto alle politiche regionali in materia di accesso ai servizi bancari e finanziari di base. “Rappresenta uno strumento di monitoraggio e concertazione per prevenire fenomeni di esclusione finanziaria e sostenere la competitività del sistema economico regionale” spiega in una nota la Giunta Acquaroli.
Tra i compiti del Comitato, l'analisi della rete degli sportelli bancari presenti nei comuni marchigiani, l'elaborazione di proposte per il potenziamento degli strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica e digitale, il confronto con le associazioni di categoria per affrontare le criticità legate alla chiusura delle filiali e la promozione di iniziative per favorire l'accesso ai servizi bancari e finanziari di prossimità.
Il Comitato sarà composto da rappresentanti della Regione Marche, della Camera di commercio delle Marche, del sistema bancario regionale e nazionale, delle Banche di Credito Cooperativo, dei Confidi, di Poste Italiane, dell'Anci e del sistema universitario marchigiano. Resterà in carica per cinque anni e la partecipazione ai lavori avverrà a titolo gratuito.
r.vit.
