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Finti Carabinieri, falsi operatori POS e truffe online: tre denunciati nel Fermano

5 Settembre 2026

FERMO - Un finto maresciallo dei Carabinieri, operatori POS fasulli e una vendita online mai conclusa. Tre truffe diverse, accomunate dalla capacità dei malviventi di sfruttare la fiducia delle vittime. Le indagini dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo hanno portato alla denuncia di tre persone.

A Montegranaro una donna è stata raggirata con la tecnica dello spoofing telefonico e convinta a trasferire 5.800 euro su un conto ritenuto “sicuro”. Il raggiro è iniziato con un SMS apparentemente riconducibile a Nexi, che segnalava un presunto bonifico sospetto da 1.550 euro e invitava la destinataria a contattare un numero telefonico.

Dall'altra parte della cornetta un falso operatore ha passato la chiamata a un sedicente maresciallo dei Carabinieri di Fermo. Per rendere credibile la messinscena, i truffatori hanno manipolato l'identificativo della chiamata, facendo comparire sul telefono della vittima il reale numero del centralino del Comando Provinciale dell'Arma.

La donna è stata quindi indotta a credere di essere coinvolta, a sua insaputa, in una delicata indagine della Procura e, temendo per i propri risparmi, ha effettuato un bonifico istantaneo da 5.800 euro. Soltanto in seguito, contattando la vera Centrale Operativa, ha scoperto la truffa.

La denuncia ha consentito ai Carabinieri di Montegranaro di ricostruire il percorso del denaro attraverso la documentazione bancaria e identificare il titolare del conto: un ventenne, denunciato all'Autorità giudiziaria per il concorso nella truffa.

A Servigliano, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna di 31 anni. La presunta truffatrice avrebbe contattato telefonicamente il titolare di un supermercato sostenendo di dover effettuare un aggiornamento o una manutenzione del POS.

Guidando l'esercente nelle operazioni, sarebbe riuscita a fargli effettuare otto ricariche da 50 euro, per un totale di 400 euro, su un conto a lei riconducibile.

Ad Amandola, infine, una donna di 32 anni è stata denunciata per una presunta truffa legata a una compravendita online. Dopo aver pubblicato sui social l'annuncio per la vendita di un elettrodomestico da cucina, avrebbe ricevuto dall'acquirente circa 1.400 euro tramite bonifico.

Incassata la somma, però, la merce non sarebbe mai stata spedita e la venditrice si sarebbe resa irreperibile.

Tre episodi che confermano quanto le truffe telefoniche e online facciano sempre più leva sulla manipolazione psicologica, sulla fiducia e sull'apparente ufficialità delle comunicazioni.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva, le contestazioni dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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