
FERMO – Tredici ore in sala operatoria per un unico, complesso intervento chirurgico robotico. Un’operazione durante la quale l’équipe dell’ospedale Murri è riuscita a rimuovere le masse tumorali presenti contemporaneamente al fegato, al colon e al rene. Oggi il paziente sta bene e prosegue il percorso di chemioterapia, seguito costantemente dai professionisti dell’Ast di Fermo. A raccontare questa storia è la moglie, che ha voluto rivolgere un lungo e sentito ringraziamento al personale sanitario attraverso una lettera di encomio inviata all’Azienda sanitaria territoriale.
“Circa un anno fa – racconta la donna – a mio marito sono stati diagnosticati dei tumori al rene, al fegato e al colon. Fin dal primo giorno siamo stati accolti con immensa empatia e professionalità e seguiti passo dopo passo da due reparti straordinari: la Chirurgia Generale e l’Oncologia”.
Un percorso complesso, nel quale le diverse professionalità hanno lavorato in stretta collaborazione. La moglie ricorda in particolare la dottoressa Bianchi della Chirurgia, “una persona e un medico eccezionale, sempre presente e premurosa”, e la dottoressa Michela Del Prete dell’Oncologia, “che ha seguito il paziente con immensa dedizione nel percorso tumorale e di chemioterapia”.
Poi l’intervento, il momento più delicato dell’intero percorso. “Mio marito è stato sottoposto a un complessissimo intervento chirurgico robotico durato ben 13 ore – scrive la donna –. Un’unica, straordinaria operazione equivalente a sette interventi insieme, durante la quale l’intera équipe chirurgica è riuscita a rimuovere con successo le masse tumorali al fegato, al colon e al rene”.
Nel ringraziamento vengono ricordati i professionisti della Uoc di Chirurgia Generale, diretta dal dottor Silvio Guerriero, insieme alla Chirurgia Vascolare e alla coordinatrice F.O. Monia Belà, e quelli della Uoc di Oncologia, diretta dal dottor Renato Bisonni, con il coordinatore F.O. Giampietro Beltrami. Un riconoscimento che si estende anche all’Ambulatorio di Stomaterapia, per l’assistenza nella gestione dei presidi e dei dispositivi urinari.
“Ancora oggi mio marito continua i suoi cicli di chemioterapia ed è seguito con costante attenzione. Sta bene, e tutto questo è merito della vostra professionalità e della vostra umanità. Avete - conclude la moglie - dedicato 13 ore ininterrotte in sala operatoria e mesi di assistenza continua per salvare una vita. Vi ringrazio con tutto il cuore: avete salvato mio marito e non lo dimenticheremo mai”.
