
FERMO – Il primo step è la volontà politica, perché per garantire sicurezza bisogna investire. Il secondo è il progetto. Il terzo è l’autorizzazione. Il quarto è la speranza, il cofinanziamento. Tutto questo è passato sul tavolo del prefetto Edoardo D’Alascio e del suo team.
Diciassette comuni della Provincia di Fermo hanno presentato un progetto per la videosorveglianza da candidare al finanziamento ministeriale: Fermo, Campofilone, Falerone, Francavilla d’Ete, Monte Rinaldo, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Montottone, Pedaso, Porto San Giorgio, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Sant’Elpidio a Mare e Torre San Patrizio.
Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi in Prefettura, ha valutato e approvato i progetti che prevedono l’installazione e il potenziamento di sistemi di videosorveglianza nelle aree maggiormente vulnerabili.
L’obiettivo è l’aumento di sicurezza, reale e percepita nelle zone interessate da fenomeni di illegalità. Sempre partendo dall’impegno delle forze dell’ordine. “Ora – spiega la Prefettura – i progetti verranno trasmessi al Ministero dell’Interno che li valuterà a sua volta e deciderà se meritano il finanziamento”. Ci sono parametri oggettivi che verranno considerati come l’indice di delittuosità del territorio e la quota di cofinanziamento comunale.
“Si tratta di un’importante opportunità per rafforzare, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, gli strumenti di prevenzione e di controllo del territorio, nell’ambito di una sempre più stretta collaborazione tra le istituzioni” conclude il prefetto.
