
MONTE URANO – È entrato nel bar poco dopo l’apertura, ha minacciato la titolare con un coltello e si è fatto consegnare l’intero fondo cassa. A distanza di alcune settimane dalla rapina, i Carabinieri hanno individuato il presunto responsabile: un uomo di 64 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e condotto in carcere.
La rapina era avvenuta nel mese di giugno in un esercizio commerciale di Monte Urano. Erano circa le 6.45 quando, poco dopo l’apertura del locale, la titolare si era trovata davanti un uomo a volto scoperto. Il malvivente, dopo averla minacciata con un coltello, si era fatto consegnare circa 150 euro, l’intero contenuto del fondo cassa, per poi fuggire rapidamente.
L’allarme era scattato attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto erano intervenuti i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Provinciale di Fermo, mentre i successivi accertamenti erano stati affidati ai Carabinieri della Stazione di Monte Urano.
Le indagini, avviate immediatamente, hanno consentito agli investigatori dell’Arma di ricostruire la dinamica dei fatti e di stringere il cerchio attorno al presunto autore. L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma, era stato denunciato per rapina aggravata.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri sono stati condivisi dalla Procura della Repubblica di Fermo, che ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il Tribunale di Fermo, ritenendo sussistente un quadro di gravi indizi di colpevolezza, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I Carabinieri della Stazione di Monte Urano hanno quindi rintracciato il 64enne e proceduto all’arresto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa di Reclusione di Fermo.
Nel rispetto dei diritti dell’indagato, da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva, l’operazione conferma l’importanza della tempestività delle segnalazioni. L’Arma rinnova l’invito a contattare immediatamente il 112 in presenza di situazioni di pericolo, così da consentire un intervento rapido delle pattuglie e favorire l’attività investigativa.
