
*Ai corsi di giornalismo, c’è una sola lezione che non cambia mai: cerca la verità, se la vedi con i tuoi occhi è meglio, e poi scrivila. Una frase di per sé banale che racchiude più di una difficoltà. A cominciare dal fatto che nei posti si va sempre meno e quindi, di testimonianze dirette, si è meno ricchi.
Ma quando ci si riesce, si ottiene la foto giusta, si prende la dichiarazione sperata, si coglie l’attimo che poi apre a riflessioni più profonde. È il caso del post voto nei piccoli comuni, che possono anche insegnare ai grandi qualche volta.

Il nuovo, e giovane, sindaco di Montelparo, un comune che si è spaccato in due alle elezioni, ha esordito con un ‘grazie all’amministrazione uscente che considero parte attiva di un cammino che sarà condiviso per progetti utili alla nostra comunità’. Parole accompagnate dalla stretta di mano, vera e netta tra i due ex contender.
Poco dopo, altre parole, questa volta dell’ex sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che ha voluto tenere a battesimo il giovane primo cittadino: “Fare il sindaco di Fermo può sembrare un privilegio, mettere la fascia tricolore in un piccolo comune è un grande servizio alla comunità. Quindi, stategli vicino, mentre si amministra in un piccolo comune significa stare dalla parte di tutta la comunità”.
Parole che delineano i confini della parola sindaco nelle piccole realtà. Quel confine che ha ben chiaro Vincenzo Berdini, rieletto a Pedaso.
Generazione opposta a quella di Antolini, ma con una definizione illuminante anche per il debuttante e i tanti colleghi: ‘Il sindaco è un amministratore delegato di un’azienda no profit, non un politico puro. È chi con competenza fa le scelte giuste per la città e lo fa insieme con il capitale umano di cui riesce a circondarsi’.
È questo il senso della stretta di mano, è un andare oltre le divisioni, la campagna elettorale, la famiglia decisiva che ha cambiato le sorti dell’amministrazione e ricordarsi del perché si indossa la fascia tricolore: il bene della comunità. Vale per i piccoli, dovrebbe valere anche per i grandi, ma su quello c’è ancora da lavorare. Forse perché manca l'antica scritta in pietra che campeggia lungo la rampa di accesso del comune di Montelparo: 'lasciate ogni rancor o voi ch'entrate'.
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