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Cardinali, Confindustria Marche, fotografa l'economia: servono risorse per innovazione e nuovi mercati

15 Settembre 2026

FERMO – Come leggere il +9,2% di export delle Marche? secondo Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, ci vuole molta cautela.

“Il ritorno in positivo dell'export regionale è un segnale importante, tanto più perché il dato semestrale è superiore alla media nazionale”.

Del resto la dinamica positiva, è concentrata in alcuni comparti» tra cui «i mezzi di trasporto (+72,5%), e gli altri mezzi di trasporto (+80,5%). “Una quota rilevante della crescita – riprende Cardinali - è legata alla cantieristica, caratterizzata per sua natura da commesse di elevato valore e da flussi irregolari”.

Tradotto, se si  va oltre la volatilità del dato, “la crescita resta positiva ma molto più contenuta. È quindi una ripresa reale, ma ancora selettiva, con diversi settori della manifattura marchigiana che continuano a mostrare difficoltà”.

Il quadro provinciale e settoriale conferma che non si è di fronte a una ripresa uniforme. Pesaro Urbino registra un aumento del 6%, trainato dall'alimentare (+25,3%) e dai prodotti in metallo (+22,1%), a fronte di una flessione del mobile (-9,5%).

Macerata chiude con un calo del 5,4%, con flessioni nel tessile-abbigliamento-pelli (-9,7%), nella chimica (-20,2%) e nel mobile (-20,6%).

In diminuzione anche Fermo (-6,2%), dove il tessile-abbigliamento-pelli perde il 9,0% e gli articoli in pelle il 9,4%, mentre crescono computer, apparecchi elettronici e ottici (+89,9%) e legno, carta e stampa (+10,3%).

Ascoli Piceno registra infine una flessione del 4,2%: il farmaceutico, principale comparto provinciale, arretra del 2%; giù in modo più marcato gomma-plastica e minerali non metalliferi (-29,0%) e mezzi di trasporto (-41,6%); positivi invece computer, apparecchi elettronici e ottici (+28,5%), prodotti tessili (+9,1%) e chimica (+8,6%).

Ancona chiude il semestre con una crescita delle esportazioni del 27,5%, sostenuta soprattutto dai mezzi di trasporto (+88,7%), dai prodotti tessili (+64,6%), dai macchinari (+43,5%) e dal legno, carta e stampa (+29,4%); restano in calo i prodotti in metallo (-13,2%) e gli apparecchi elettrici (-10,0%).

 “Sul fronte geografico – prosegue - crescono in modo molto marcato le esportazioni verso l'America settentrionale (+85,8%) e aumentano anche quelle verso l'Europa (+6,9%). Risultano invece in calo le vendite verso l'Africa (-2,7%), l'America centro-meridionale (-0,8%), l'Asia centrale (-8,9%), l'Asia orientale (-11,9%), il Medio Oriente (-29,5%) e l'Oceania e gli altri territori (-12,4%)”. America ovviamente segnata dai mezzi di trasporto.

“Accanto a comparti capaci di rafforzare la propria presenza internazionale, restano sotto pressione la moda, le calzature, il mobile, gli apparecchi elettrici e alcune produzioni della gomma-plastica. È quindi importante sostenere gli investimenti, l'innovazione e l'internazionalizzazione delle imprese, favorendo sia il consolidamento nei mercati europei sia una maggiore diversificazione geografica. La competitività delle Marche dipende dalla capacità di trasformare il rimbalzo di alcuni grandi flussi in una crescita più diffusa e stabile dell'intero sistema manifatturiero” conclude Cardinali.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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