
PESARO – La sconfitta di Rieti lascia uno strascico molto più pesante dei due punti persi. Si fermano Regimantas Miniotas e Octavio Maretto.
Il lungo, dopo l’ottimo rientro e la prova incolore contro i laziali, ha rimediato una lesione di primo grado al muscolo grande adduttore destro. Per chiarezza, è l’altra gamba. Quindi non lo stesso infortunio. Evidentemente, il periodo di assenza e il lavoro di recupero avevano affaticato anche la gamba sana.
Per il lituano, la stagione regolare è finita. La speranza è che non debba accelerare il rientro per i play off. La buona notizia è che Andrew Smith è abile e arruolabile. In realtà lo era anche a Rieti, dove è rimasto fuori per scelta tecnica. Per cui, se non altro a livello di lunghi Pesaro ne ha uno sano da schierare.
Più complicata l’assenza, da un punto di vista tecnico, di Maretto. L’ala italo-argentina è il quinto marcatore della squadra, quasi dieci punti a partita, il terzo rimbalzista, ma tecnicamente il secondo visto che Bucarelli per lo più li prende in difesa, secondo solo a Miniotas nella percentuale da due punti. Ma soprattutto, è l’unico che veramente punta il ferro e con le sue penetrazioni riesce ad aprire la difesa avversaria.
Maretto ha riportato una distorsione di secondo grado alla caviglia destra, con lesione ai legamenti. Anche per lui la stagione regolare dovrebbe essere finita, ma se la sfida con Livorno dovesse valere la promozione, non è da escludere che verrà schierato.
Domenica, quindi, starà ai compagni cancellare l’assenza. Perché in attesa dell’ultima giornata, contro Livorno potrebbe tornare Quirino De Laurentiis, per tenere alta la pressione su Scafati, che ha un calendario molto duro, la VL deve vincere.
r.vit.
