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Yuasa Battery, colpo Mancini: il palleggiatore dal braccio bionico

7 Luglio 2026

GROTTAZZOLINA – La Yuasa Battery piazza un gran colpo di mercato assicurandosi le prestazioni sportive di uno dei palleggiatori più interessanti della nuova generazione della pallavolo italiana, ovvero il classe 2004 Filippo Mancini. C'è un dato che, più di ogni altro, racconta il talento di Mancini: cento. Ovvero l'incredibile numero di ace messi a segno nella sola ultima stagione tra campionato, playoff e Coppa Italia con la maglia di Brescia. Cento battute vincenti in trentatré gare, un primato che certifica la qualità del giovane palleggiatore romagnolo in uno dei fondamentali che forse più di altri sta diventando ogni giorno più decisivo nel volley moderno.

La carriera di Filippo Mancini inizia a Bellaria-Igea Marina, dove è nato e cresciuto e dove ha mosso i primi passi nelle giovanili, alternandola fin da subito con Ravenna, che ben presto gli mette gli occhi addosso. "Serie C e B le ho disputate a Ravenna, una società che di fatto mi ha aperto le porte del professionismo." Un percorso lineare, che lo ha portato ad affacciarsi molto presto alla Serie A2: "I primi anni nella categoria sono stati molto importanti per la mia crescita e sono orgoglioso del giocatore che sono diventato." E a Grottazzolina tutti ricordano molto bene Mancini, protagonista in maglia ravennate nell'anno della promozione in massima serie di Fedrizzi e compagni. Poi è arrivata un'esperienza che ogni giovane palleggiatore sogna: una stagione in massima serie a Monza, vivendo ogni allenamento accanto a uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo. "Essere il secondo di Fernando Kreling è stato estremamente formativo. Ho avuto la possibilità di osservare da vicino un campione e imparare tantissimo." Infine, l'ultima e già citata tappa di Brescia, dove Mancini ha definitivamente confermato il proprio valore. La promozione in Superlega è sfuggita, ma la stagione gli ha lasciato qualcosa di altrettanto importante: la consapevolezza di poter incidere ai massimi livelli della Serie A2 e la chiamata della Nazionale B. Un premio arrivato quasi all'improvviso: "Quando mi hanno chiamato è stata una sorpresa, non me l'aspettavo. È stata una grandissima emozione perché da tanti anni cercavo questa opportunità. Avevo partecipato a diversi collegiali, ma questa volta è stato diverso." Un'estate trascorsa quasi interamente con la maglia azzurra, tra allenamenti, lavoro e la speranza di conquistare un posto per i Giochi del Mediterraneo in programma dal 21 agosto al 03 settembre a Taranto: "Spero davvero di essere convocato e protagonista, sarebbe un'altra esperienza bellissima." Vacanze? Poche. "Quest'anno sarà difficile ritagliarsi del tempo per una vacanza. La Nazionale ci alterna settimane di lavoro a pochi giorni di riposo e quando torno a casa cerco soprattutto di recuperare energie. A giorni tornerò nuovamente in nazionale... quest'estate è dedicata quasi interamente alla pallavolo."

Una dedizione che ha convinto la Yuasa Battery a puntare forte su di lui. Grottazzolina, del resto, non gli era affatto sconosciuta, anzi: "Grottazzolina mi ha sempre fatto un grande effetto. Già ai tempi di Ravenna, quando ci affrontavamo, avevo notato un pubblico capace di dare una spinta incredibile alla squadra, soprattutto nelle partite casalinghe." Poi l'incrocio in Superlega, il PalaSavelli alla prima giornata con Monza e il match di ritorno vinto col massimo scarto da Zhukouski e compagni in terra lombarda, antipasto di quello che poi fu un girone di ritorno magico per i portacolori fermani. "Anche la società mi aveva fatto un'ottima impressione" prosegue Mancini. "Inoltre ho parlato con tanti giocatori che hanno vestito questa maglia e tutti me ne hanno raccontato benissimo." La scelta, quindi, è arrivata quasi naturalmente: "Sono molto contento di essere qui, anche per la squadra che è stata costruita. Non vedo davvero l'ora di iniziare." Il campionato che attende la Yuasa Battery si preannuncia tra i più competitivi degli ultimi anni, e Mancini lo sa bene: "La Serie A2 è ogni stagione più difficile. Ci saranno tante squadre attrezzate, ma se riusciremo a giocare secondo le nostre qualità e saremo consapevoli del nostro valore, potremo toglierci davvero tante soddisfazioni." Parole che raccontano una fiducia mai arrogante, costruita sul lavoro quotidiano e sulla convinzione nei propri mezzi. Esattamente come il suo percorso. Perché dietro quei cento ace non c'è soltanto un braccio potente ed una tecnica sopraffina. C'è un ragazzo di ventidue anni che ha saputo crescere un passo alla volta, passando dalla Romagna ai grandi palcoscenici della pallavolo italiana, imparando dai migliori e conquistandosi, con merito, anche la maglia azzurra. Ora il prossimo capitolo si chiama Grottazzolina, una piazza che negli ultimi anni ha dimostrato di saper trasformare giovani di talento in protagonisti e che affida proprio a lui le chiavi della propria rinascita. Con un ultimo pensiero già rivolto ai suoi nuovi tifosi: "Non vedo l'ora di conoscervi e di vedervi tutti al palazzetto. Spero che ci divertiremo insieme e che riusciremo a vivere tante emozioni, riportando Grottazzolina dove merita di stare."

L'entusiasmo è quello dei grandi inizi. La qualità, quella di un regista destinato a far parlare di sé ancora a lungo.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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