
GABICCE MARE – I giudici? Gli spettatori. Sotto accusa la violenza contro le donne e la sua narrazione, a partire dalla storia. Da un lato il procuratore, dall’altro gli avvocati difensori, in mezzo la narrazione partendo da contesti antichi, la rappresentazione artistica del «Ratto di Proserpina» e dei vari miti, e infine il presente, che ci invita a riflettere su quanto accade.

Una formula nuova, partecipata, dal tiolo ‘Donne e violenza. Processo a mito, arte e media’ è quella che va in scena domenica 26 luglio alle 21 a Gabicce Mare presso i Bagni 5 del Lungomare Colombo. Un talk show divulgativo con una messa in scena interattiva in cui il pubblico sarà chiamato a partecipare attivamente come giudice della serata.
L'incontro, organizzato dall'associazione «I Care We care» e dall'Ordine dei giornalisti delle Marche guidato da Franco Elisei, metterà simbolicamente sotto accusa la narrazione mitologica e giornalistica per analizzare come queste discipline abbiano storicamente influenzato e continuino a condizionare la percezione della violenza di genere.
Protagonisti la storica dell'arte Sara Tassi e l'attore e regista Paolo Nanni nel ruolo di pubblico accusatore. La difesa del mito e della stampa sarà affidata alla giornalista e vice presidente aggiunto dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, Alessandra Pierini, mentre le figure mitologiche di Proserpina e Plutone saranno difese rispettivamente dagli avvocati Andrea Nocchi e Cristina Barboni del Foro di Ancona.
