
MONTE SAN PIETRANGELI – Dall’impresa al territorio, fino alle case dei bambini che affrontano percorsi di cura complessi. NeroGiardini, mai come in questo caso intesa come azienda e non solo come Enrico Bracalnte, e Fondazione Ospedale Salesi ETS insieme per sostenere le coterapie domiciliari dedicate ai piccoli pazienti del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, compresi bambini e bambine affetti da malattie rare.
Sono 7mila gli euro raccolti e donati dai collaboratori e dai fornitori di NeroGiardini, quale tributo al patron dell’azienda Enrico Bracalente.
La consegna del dono era avvenuta in occasione dell’inaugurazione del nuovo grande outlet a Campiglione di Fermo. Risorse che contribuiranno a portare direttamente nelle abitazioni dei piccoli pazienti attività capaci di affiancare e integrare il percorso sanitario, dalla Pet Therapy alla Clown Terapia, passando per Gioco Terapia e Musico Terapia.
La consegna simbolica dell’assegno si è svolta ad Ancona, nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS, al termine della raccolta fondi annunciata in occasione dell’inaugurazione del nuovo Factory Store NeroGiardini di Campiglione di Fermo. Alla cerimonia hanno partecipato Enrico Bracalente e il figlio Alessandro, insieme ai rappresentanti della Fondazione, dell’AOU delle Marche e al personale medico e sanitario.
La donazione permetterà di dare continuità a percorsi già attivati e riconosciuti come importanti per il benessere dei bambini, consentendo alle attività di uscire dall’ambiente ospedaliero per raggiungere direttamente le famiglie.
Un aspetto particolarmente significativo per quei piccoli pazienti che, a causa delle loro condizioni, devono affrontare terapie e assistenza continuativa.
“Sono onorato di essere qui oggi a consegnare l’assegno di 7mila euro a favore della Fondazione Ospedale Salesi – ha dichiarato Enrico Bracalente –. Ringrazio tutte le maestranze, i collaboratori e i fornitori della NeroGiardini che hanno dato vita a questa raccolta fondi, consapevoli di quanto io sia sensibile ai temi della salute, soprattutto quando si tratta di bambini”.
Bracalente ha ricordato anche altre iniziative di solidarietà sostenute negli anni dalla famiglia e dall’azienda, dalla donazione di un ecografo all’ospedale di Fermo alla ricostruzione della chiesa di San Gregorio a L’Aquila, fino al finanziamento per la realizzazione di un polo commerciale a Visso dopo il sisma del 2016.
«Non posso che essere orgoglioso di sostenere questo progetto nobile e innovativo» ha aggiunto.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Cinzia Cocco, presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS. “Questa donazione racconta anche il valore delle relazioni che la Fondazione costruisce ogni giorno con il mondo produttivo e con la comunità. Una rete di sostenitori che, con sensibilità e partecipazione, ci permette di trasformare la generosità in progetti di ricerca scientifica, di umanizzazione delle cure e di miglioramento della qualità di vita”.
Per Armando Gozzini, direttore generale dell’AOU delle Marche, la donazione rappresenta una testimonianza concreta del rapporto tra il Salesi e il territorio. “La collaborazione tra sanità pubblica, imprese e terzo settore può contribuire concretamente a migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie”.
Il valore concreto delle coterapie emerge anche dall’esperienza delle famiglie. Eleonora, mamma di un bambino seguito dal Centro di riferimento per la Terapia del Dolore e le Cure Palliative Pediatriche dell’AOU delle Marche, racconta i benefici ottenuti attraverso la Pet Therapy.
“Le coterapie domiciliari, al pari delle cure mediche, sono fondamentali per la crescita e il benessere dei bambini con malattie rare, che spesso devono affrontare percorsi complessi e particolarmente difficili. Grazie alla Pet Therapy Tommaso ha ottenuto importanti benefici: ha imparato, ad esempio, a orientarsi meglio nel tempo e nello spazio e ha instaurato con il cane un legame speciale, capace di produrre effetti positivi fondamentali anche nel suo percorso di cura”.
Un’esperienza che restituisce il senso più profondo della donazione. “Per le famiglie che convivono quotidianamente con una malattia rara – conclude Eleonora – poter contare su un sostegno di questo tipo è di grandissima importanza”.
Grazie ai 7mila euro raccolti attorno a NeroGiardini, dunque, una parte di questo sostegno potrà continuare ad arrivare direttamente dove ce n’è più bisogno: nelle case dei bambini, trasformando un percorso di cura spesso difficile in occasioni di relazione, gioco, leggerezza e benessere.
