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Intelligenza artificiale, Nofri in prima linea: “Sia al servizio dell’uomo”. I big firmano lo Statement Pro Human Intelligence

7 Settembre 2026

FERMO - Dalla trasparenza al discernimento, nasce lo Statement Pro Human Intelligence, pensato dall’Osservatorio nazionale sulla mediazione linguistica e culturale (Ossmed). Promotore e firmatario è Carlo Nofri, il direttore dell’università San Domenico di Fermo e presidente di Ossmed, da tempo protagonista nel confronto sul rapporto tra intelligenza artificiale, persona e società

L’intelligenza artificiale non può essere soltanto una questione di tecnologia. È, sempre di più, una questione culturale, educativa e sociale. Ed è proprio su questo terreno che si inserisce lo Statement Pro Human Intelligence, la dichiarazione che punta a riportare al centro del dibattito pubblico la persona e la sua capacità di discernimento nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la diffusione dell’AI impone nuove regole, ma soprattutto una nuova responsabilità collettiva. Tra i principi richiamati c’è infatti quello della trasparenza: per alcuni sistemi di intelligenza artificiale vengono introdotti specifici obblighi affinché gli utenti possano sapere quando stanno interagendo con contenuti generati o manipolati dall’AI.

Un passaggio che va oltre la semplice regolamentazione tecnologica e che chiama direttamente in causa la capacità delle persone di riconoscere, valutare e interpretare correttamente ciò che incontrano nel mondo digitale.

È qui che assume rilievo il tema del discernimento, richiamato anche attraverso l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, pubblicata il 25 maggio e dedicata alla custodia della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è evitare che la tecnologia finisca per sostituire la capacità critica dell’uomo, anziché rappresentare uno strumento al suo servizio.

Il lavoro di Nofri, autore del testo ‘Digito ergo sum’, si inserisce in un confronto che coinvolge competenze e sensibilità diverse e che parte da una domanda destinata a diventare sempre più centrale: come fare in modo che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non impoverisca, ma rafforzi, la dimensione umana?

Lo Statement Pro Human Intelligence è stato elaborato da un gruppo di lavoro interdisciplinare e raccoglie tra i primi firmatari esponenti del mondo accademico, della cultura, del giornalismo e delle istituzioni. Tra questi figurano l’ex ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il professor Emanuele Frontoni, docente a UniMc e tra i maggiori esperti italiani di intelligenza artificiale, la vicepresidente della Commissione Cultura della Camera Giorgia Latini e il presidente Federico Mollicone, insieme a linguisti, pedagogisti, sociologi, giuristi, editori e professionisti della comunicazione.

Una rete ampia e trasversale, che punta a trasformare la discussione sull’intelligenza artificiale da confronto esclusivamente tecnico a riflessione sul futuro della società.

La dichiarazione è aperta all’adesione di cittadini, professionisti e istituzioni attraverso una raccolta di firme online promossa da Ossmed. L’intento è alimentare un confronto pubblico destinato a coinvolgere sempre più direttamente il mondo dell’educazione, della formazione e della produzione culturale.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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