
FERMO – È avvolta dal mistero la morte di Elvira Gentili, 60 anni, fermana, il cui corpo senza vita è stato recuperato stamattina nelle acque antistanti la scogliera di Marina Palmense.
La polizia indaga a 360 gradi e, pur senza escludere l'incidente, il gesto volontario o dei ciloi subiti.
L'allarme è scattato intorno alle 7.30, quando un bagnante ha notato un corpo affiorare in mare. Sul posto sono intervenuti i militari del Circomare della Capitaneria di Porto, che hanno recuperato la salma. La donna indossava una maglietta e un paio di pantaloni ed era rimasta incastrata tra gli scogli, con il volto gravemente tumefatto.
Le condizioni del corpo hanno spinto la Guardia Costiera ad allertare la polizia. Sul luogo del ritrovamento sono arrivati gli agenti della Squadra Volante e della Scientifica per i rilievi. Poco dopo, durante le ricerche sulla spiaggia, è stato trovato uno zainetto con i documenti della donna, che ha consentito l'identificazione.
Le lesioni potrebbero essere compatibili sia con un'aggressione sia con gli urti contro gli scogli. A rafforzare la pista dell'aggreddione ci sarebbero però alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti.
Ieri sera Elvira Gentili era stata vista viva a Torre di Palme, dove viveva. Un testimone l'avrebbe vista incamminarsi verso la costa, distante circa due chilometri. Saranno le indagini e l'autopsia a chiarire le cause del decesso.
La notizia della sua morte ha profondamente colpito il Fermano. Era conosciuta per il suo impegno nel sociale, nella cultura e nelle iniziative di Torre di Palme. Oltre che in politica.
foto di repertorio
