
SANT'ELPIDIO A MARE - L’allarme arriva dai consiglieri comunali di Progetto Democratico, Mirco Romanelli ed Emanuela Traini, che puntano il dito contro i ritardi che stanno bloccando l’avvio dei lavori all’Istituto Alberghiero “Ezio Tarantelli” di Sant’Elpidio a Mare, destinatario da oltre due anni di un finanziamento da quasi 8 milioni di euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione della storica sede di Corso Baccio.
Un intervento considerato strategico non solo per il futuro della scuola, ma anche per la vitalità del centro storico elpidiense. Eppure, nonostante le risorse già stanziate, il cantiere non è ancora partito e il timore è che il protrarsi della situazione possa compromettere la crescita dell’istituto.
Il finanziamento prevede l’adeguamento sismico e la sistemazione del tetto dell’edificio di Corso Baccio, immobile di proprietà comunale, oltre alla riqualificazione del primo piano di Palazzo Montalto Nannerini, anch’esso comunale, destinato ad ospitare temporaneamente laboratori e cucine dell’indirizzo Alberghiero durante i lavori.
Attualmente le attività didattiche si svolgono nella sede di via Prati, mentre laboratori e cucine restano in Corso Baccio, costringendo quotidianamente studenti e docenti a continui spostamenti tra le due strutture. Proprio la sistemazione del primo piano di Palazzo Montalto Nannerini rappresenta il passaggio indispensabile per trasferire i laboratori e consentire finalmente l’avvio dell’intervento principale sulla sede storica.
Secondo quanto riferito da Progetto Democratico, la Provincia di Fermo avrebbe ormai completato l’iter progettuale relativo ai lavori in Corso Baccio: mancherebbe soltanto il parere della Soprintendenza sui materiali previsti per l’intervento al tetto. Diversa invece la situazione per Palazzo Montalto Nannerini, la cui progettazione è in capo al Comune di Sant’Elpidio a Mare. Ad oggi, sostengono i consiglieri, esisterebbe soltanto il progetto di fattibilità.
Ed è proprio questo il nodo della questione. Senza il progetto esecutivo da parte del Comune e la successiva trasmissione alla Provincia, i lavori non potranno partire. Di conseguenza non sarà possibile trasferire laboratori e cucine, bloccando a cascata anche l’intervento da milioni di euro previsto in Corso Baccio.
Una situazione che appare ancora più difficile da comprendere considerando che i circa 370 mila euro necessari per la sistemazione del primo piano di Palazzo Montalto Nannerini, così come le spese di progettazione, rientrano già nel finanziamento complessivo e non graverebbero quindi sulle casse comunali.
Il progetto finale prevede inoltre una riorganizzazione complessiva dell’istituto: la sede di via Prati ospiterebbe stabilmente l’indirizzo Socio Sanitario, mentre il corso Alberghiero tornerebbe nella rinnovata sede di Corso Baccio, completamente riqualificata e tecnologicamente aggiornata.
L’Istituto Tarantelli, che conta oltre 300 studenti tra indirizzo Alberghiero e Socio Sanitario, continua intanto a registrare un aumento delle iscrizioni, segnale – sottolineano i consiglieri – della qualità dell’offerta formativa e dell’apprezzamento delle famiglie. Proprio per questo, spiegano, servono spazi adeguati e moderni che non possono più attendere.
Le difficoltà logistiche si fanno però sempre più evidenti. Per il prossimo anno scolastico, infatti, la sede di via Prati non riuscirà ad accogliere tutte le classi e due di esse dovranno essere trasferite nuovamente in Corso Baccio, con ulteriori disagi per studenti e insegnanti.
Da qui la preoccupazione espressa da Progetto Democratico: il rischio è che i ritardi accumulati possano indebolire il Tarantelli, favorendo lo spostamento degli studenti verso istituti scolastici dei comuni limitrofi, con conseguenze pesanti non solo per la scuola ma anche per il tessuto economico e sociale del centro storico cittadino.
Per questo Romanelli e Traini chiedono all’amministrazione comunale «un maggiore interessamento» e un ruolo più attivo per garantire un futuro stabile all’istituto e al polo scolastico elpidiense.
