
FERMO – Storia e tecnologia si incontrano nel duomo di Fermo. osservando con attenzione le lapidi con scritte in latino appese alle grandi colonne di marmo, si noteranno delle piccole tessere con all’interno un qr code.

Inquadrandolo, si apre un mondo fatto di parole e immagini: raccontano di fatti, di eventi, di vescovi sepolti. “E lo fanno in latino, lingua purtroppo ai più sconosciuta” sottolinea l’arcidiocesi guidata da Rocco Pennacchio.
L’iniziativa, resa concreta dall’ufficio diocesano dei Beni Culturali, in prima linea Chiara Curi, ha subito colpito l’occhio dei turisti ma anche di tanti fermani. Risorsa interna anche per la traduzione, don Osvaldo Riccobelli. “Da oggi tutti potranno conoscere i contenuti delle lapidi, mai come ora la storia ci parla”.
