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Dall'ironia di Macchini alla guida di Giaconi: Marche e borghi investono sulle ciclabili. "Turismo che vive i luoghi"

30 Luglio 2026

FERMO - Ci credono davvero le Marche nella pista ciclabile. Da un lato la campagna social di Piero Massimo su ‘Strade di Marca’, che riesce a far ridere mentre passeggia tra le splendide coline e viene interrotto dal passaggio delel biciclette, dall’altro la nuova guida “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto”. Il tutto unito da un progetto, quello della ‘Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche’ che ben si incrocia con la ciclovia adriatica.

Mentre l’attore spopola tra migliaia di like e cuoricini sui social, raccontando gli 800 km di ciclabili pronti ad accogliere ogni turismo, a Roma, in Parlamento, è stato presentato l’altro ambizioso progetto.

“La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche si configura come una vera infrastruttura territoriale, fisica e digitale insieme, pensata per mettere in relazione borghi, paesaggi, servizi e comunità in un sistema integrato e aperto alla crescita. Il futuro dei borghi – spiega l’onorevole Antonio Baldelli - non è diventare altro, ma avere gli strumenti per continuare a essere sé stessi. È questa la strada giusta per creare nuove opportunità per i territori e costruire una crescita duratura, fondata sulla mobilità sostenibile e sulla qualità dell’esperienza”

Promossa dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche con il sostegno della Regione Marche, la Ciclovia nasce da una visione condivisa che punta a trasformare la ricchezza diffusa del territorio in un’opportunità concreta di sviluppo culturale, turistico ed economico.

A rendere il progetto particolarmente innovativo è l’integrazione tra infrastruttura fisica e servizi digitali: segnaletica turistica smart, totem, postazioni di ricarica. Il tutto, insieme con Sibilla, l’avatar guida pensato per orientare i cicloturisti lungo i percorsi e suggerire esperienze in tempo reale.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio nella necessità di costruire uno strumento capace di mettere in relazione territori, comunità e servizi, valorizzando in chiave contemporanea l’identità diffusa della nostra regione. La ciclovia – riprende Lorena Varani, presidente dell’ Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche - comprende cinque itinerari provinciali, oltre 1.100 chilometri di percorsi, 33 borghi coinvolti e una web app che accompagna il visitatore”.

Percorsi ampliabili e modulabili. “La Ciclovia non si limita a collegare dei luoghi: li mette in relazione, li racconta, li rende parte di un sistema vivo, dinamico e riconoscibile. È un modo nuovo di leggere il territorio, che unisce mobilità sostenibile, esperienza turistica e identità culturale.

Le Marche dimostrano ancora una volta che i borghi sono patrimoni da conoscere e vivere. Questa è la direzione giusta per rafforzare il ruolo dei borghi come risorsa strategica per il Paese” commenta Fiorello Primi, presidente nazionale dell'associazione.

Accanto all’infrastruttura territoriale e digitale è stata presentata anche la nuova guida “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto” a cura di Jake Carson e Mariangela Albertini, edito da Giaconi Editore. Il volume, sviluppato in 165 pagine, accompagna la scoperta dei borghi marchigiani con schede in italiano e in inglese, foto e indicazioni pratiche su come raggiungerli e suggerimenti su cosa visitare.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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